Memoria di prodotto e memoria operativa
In MODE02 la Corporate Memory distingue conoscenza comune di prodotto, configurazione del cliente, dati operativi e lesson generalizzabili. Nessuna informazione di un tenant diventa conoscenza condivisa senza base, diritti e approvazione espliciti.
La Corporate Memory è la memoria persistente e governata dell’azienda aumentata dall’AI. Non coincide con un singolo database, vector store o repository: comprende oggetti, metadati, diritti, workflow, qualità, retention, provenienza e autorità che rendono la conoscenza utilizzabile nel punto della decisione.
| ID e oggetto | Esempi | Controllo minimo |
|---|---|---|
| [MEM01 - Source Memory] | Documenti, dati, procedure, contratti, cataloghi | Owner, versione, qualità, accesso e retention |
| [MEM02 - Decision Memory] | Scelta, contesto, alternative, razionale, approvazione | Decision Owner, data, Evidence ID ed esito |
| [MEM03 - Exception Memory] | Casi limite, deroghe, conflitti, workaround | Motivo, perimetro, scadenza e riusabilità |
| [MEM04 - Outcome Memory] | Risultato, KPI, incidenti, feedback e adozione | Fonte, popolazione, comparabilità e validazione |
| [MEM05 - Learning Memory] | Regole candidate, lesson learned, pattern e prompt | Stato provvisorio, validatore, pubblicazione e ritiro |
Il ciclo canonico [MCL01 - Memory Lifecycle] è capture → classify → validate → publish → use → monitor → revise → retire. Una correzione automatica non diventa conoscenza aziendale valida senza owner, stato, evidenza e diritto di pubblicazione.
Comprendere — sintesi practitioner
La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.
La Corporate Memory è conoscenza governata con provenienza, owner, stato e lifecycle; non è un archivio indiscriminato.
Applicare — sequenza minima
Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile.
Inventariare fonti e oggetti in [DLV05 - Data & Corporate Memory Readiness], applicare [MEM01–MEM05], distinguere read da write-back e misurare freshness e riuso.
Vedere in pratica — Buyer Assistant
Il caso mostra come trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.
Buyer Assistant trasforma una nota sul ritardo del fornitore in regola solo dopo verifica sui dati e approvazione del Memory Owner.
Verificare — definition of done
La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.
Ogni oggetto ha fonte, owner e stato.
Write-back e retention sono autorizzati.
Conoscenza scaduta o contestata è ritirabile.