Human + AI Operating Model

Foundation e Practitioner Manual · v1.2 · Guido Brosca

1. Origine, dominio e titolarità del metodo

Il Human + AI Operating Model™ colma il vuoto tra strategia AI e lavoro quotidiano. Acquistare modelli, piattaforme o infrastrutture non stabilisce chi risponde di una raccomandazione, quali informazioni siano autorizzate, quando il ruolo digitale debba fermarsi, come gestire un’eccezione e come trasformare l’esperienza in conoscenza aziendale riutilizzabile.

Il dominio del framework è l’intersezione tra management, business process management, organization design, IT governance, data e knowledge governance, AI automation e value management. Il metodo non sostituisce queste discipline: le collega in una sequenza orientata a outcome, processi, decisioni, ruoli, memoria, controlli ed evidenze.

Il framework ha tra i suoi obiettivi quello di condividere con management interno (CEO, CIO, CTO, …) ed operatori del settore (sysyem integrator, advisor, consulenti, software house) un metodo che possa garantire il successo nella realizzazione di progetti di automazione e reingegnerizzazione di processo o creare nuove soluzioni per il mercato che sfruttano l’AI.

Come leggere il dominio del framework

Un operating model descrive il modo in cui un’organizzazione trasforma un intento in lavoro ripetibile: specifica chi decide, chi esegue, quali informazioni vengono utilizzate, come si gestiscono le eccezioni, quali controlli sono necessari e come si misura il risultato. Quando entra l’AI, queste domande non scompaiono; diventano più importanti perché raccomandazioni, contenuti e azioni possono essere prodotti a una velocità e con una variabilità superiori a quelle del lavoro umano tradizionale.

Il Human + AI Operating Model™ tratta quindi l’AI come una capacità organizzativa da inserire in un sistema socio-tecnico. Il termine “Human + AI” non indica una semplice collaborazione tra una persona e un chatbot: indica una configurazione esplicita di processo, decisioni, ruoli umani, Digital Role, Corporate Memory, controlli, tecnologia e misure di valore. Il segno “+” rappresenta l’integrazione progettata tra questi elementi, non la loro mera coesistenza.

RISULTATO ATTESO Al termine di questo capitolo il lettore deve saper distinguere un progetto di adozione tecnologica da un intervento sul sistema operativo aziendale e deve saper spiegare perché il framework parte dal lavoro e dalle decisioni, non dal prodotto AI.

Il problema di integrazione che il metodo risolve

Molte iniziative AI iniziano con una domanda incompleta: “Quale modello o piattaforma possiamo adottare?”. La domanda è legittima, ma arriva troppo presto. Prima occorre comprendere quale outcome aziendale deve cambiare, quale processo lo produce, quali decisioni ne determinano la qualità e quale parte del lavoro possa essere assegnata a una capacità digitale senza rendere opaca l’accountability. Se questo passaggio manca, il progetto può produrre una demo convincente ma non un modo di lavorare stabile.

Il vuoto tra strategia e operatività si manifesta tipicamente quando l’organizzazione possiede una dichiarazione di ambizione sull’AI e una soluzione tecnica, ma non dispone di un collegamento verificabile tra le due. Il framework colma tale vuoto attraverso una catena di progettazione: intento e outcome orientano la scelta dei processi; il processo AS-IS fa emergere le decisioni; le decisioni alimentano il redesign; il redesign delimita il Digital Role; governance e Corporate Memory ne rendono il comportamento controllabile; la misurazione stabilisce se il cambiamento merita di proseguire.

MICRO-ESEMPIO Acquistare un assistente capace di proporre ordini non chiarisce chi possa approvare la proposta, quali promozioni debbano essere escluse dalla previsione, come trattare un articolo nuovo o che cosa accada se la fonte stock non è aggiornata. Il framework trasforma queste domande in requisiti di processo, ruolo, memoria, controllo ed evidenza.

Che cos’è il framework e che cosa non è

Il framework èIl framework non è
Un sistema di management e delivery per progettare, autorizzare, sperimentare e governare capacità Human + AI.Una metodologia di selezione dei soli modelli, vendor o strumenti.
Un linguaggio comune tra business, processo, dati, rischio, IT e persone.Un sostituto integrale di BPM, IT governance, data governance, sicurezza o change management.
Un metodo evidence-based: conclusioni e gate devono essere sostenuti da evidenze identificabili.Una garanzia che ogni problema debba essere risolto con l’AI.
Un sistema proporzionato alle PMI, adattabile all’impatto e alla maturità del caso.Una scorciatoia che elimina ownership, controlli o discipline operative.
Una foundation vendor-neutral collegabile a partner e piattaforme differenti.Un’offerta legata in modo permanente a uno specifico ecosistema tecnologico.

Il framework integra discipline preesistenti senza appropriarsi delle loro finalità. Per esempio, utilizza il process mapping per comprendere il lavoro reale, ma non pretende di sostituire l’intero body of knowledge del BPM; richiede service readiness, ma non impone un’adozione completa di ITIL; incorpora sicurezza e privacy, ma non sostituisce la valutazione degli specialisti né gli obblighi normativi applicabili. Il suo contributo specifico consiste nel coordinare tali discipline intorno all’introduzione di un Digital Role.

Mappa concettuale integrale: la big picture del framework

Questa mind map riunisce in un’unica vista il perché, il come e il con che cosa del framework. Si legge dal centro verso l’esterno: il nucleo trasforma un problema in valore governato; gli otto rami mostrano le capacità che devono restare collegate affinché una soluzione sia utile, operabile, verificabile e sostenibile nel tempo.

La mappa non sostituisce la sequenza operativa. Funziona come una carta geografica: pilastri e Corporate Memory descrivono ciò che va progettato; lifecycle, gate e workshop indicano quando decidere; checklist, deliverable e registri rendono ogni decisione dimostrabile; modalità e overlay adattano la profondità dei controlli senza creare un secondo metodo.

Titolarità, neutralità e possibilità di evoluzione

La titolarità del framework è attribuita a Guido Brosca. Questa indicazione distingue la proprietà della foundation, dei concetti canonici e del toolkit dagli output specifici creati per un cliente e dalle componenti tecniche fornite da eventuali partner. La neutralità rispetto ai vendor consente di scegliere infrastrutture e strumenti dopo aver definito il target operating model, evitando che le caratteristiche di un prodotto diventino implicitamente le regole dell’organizzazione.

Caso reale ricorrente del manuale: Buyer Assistant

CASO REALE Buyer Assistant è un progetto reale di automazione del procurement. Il caso mostra come il metodo collega processo, decisioni, Digital Role, dati, Corporate Memory, governance e valore.

Buyer Assistant opera sul processo di riordino di un distributore IT con circa 8.000 prodotti e 120 brand. I buyer combinano dati dall’ERP, indicatori dall’analisi quantitativa e statistica, storico, disponibilità, lead time, promozioni, prezzo di acquisto e vendita, rotazione e conoscenza operativa espressa verbalmente. La pipeline elabora più di 50 indicatori e prepara raccomandazioni motivate, lasciando al buyer la verifica e la decisione finale.

Il framework non assume che l’automazione completa sia la soluzione. Nei capitoli successivi il caso verrà trasformato progressivamente: l’ambizione generica diventerà un outcome; il processo verrà osservato; le decisioni di riordino saranno scomposte; verrà progettato un Digital Role con autonomia limitata; controlli, memoria e KPI saranno definiti prima del pilot.

Applicazione sul campo: orientare la prima conversazione

Il capitolo 1 non produce ancora uno dei deliverable di engagement. Fornisce però il frame con cui il [R09 - Framework Facilitator] conduce le prime conversazioni e impedisce che l’incarico venga definito prematuramente come acquisto o sviluppo di una soluzione. La conversazione iniziale dovrebbe verificare se il cliente è disposto a discutere il sistema di lavoro e non soltanto la tecnologia:

1. Chiedere quale risultato aziendale si desidera modificare e perché è prioritario adesso.

2. Chiedere quale processo produce oggi quel risultato e chi ne risponde end-to-end.

3. Individuare almeno una decisione o un punto di giudizio che influenza l’outcome.

4. Verificare se il cliente accetta di osservare il processo reale, incluse varianti ed eccezioni.

5. Spiegare che tecnologia, livello di autonomia e partner verranno scelti dopo il target design.

6. Registrare assunzioni, vincoli e questioni aperte che dovranno essere verificate in [F01 - Orient] e [F02 - Assess].

Domande di verifica

Il problema è espresso come outcome e processo oppure soltanto come desiderio di acquistare AI?

È chiaro quale disciplina specialistica dovrà integrare il framework senza esserne sostituita?

Il committente accetta che l’assessment possa raccomandare process redesign, dati o automazione tradizionale prima dell’AI?

È preservata la distinzione tra foundation, output del cliente e componenti di partner o terze parti?

2. Tesi e principi normativi

TESI FONDATIVA Il valore dell’AI deriva dalla qualità del sistema operativo che collega intento umano, processo, decisioni, memoria, responsabilità e misurazione, non dalla quantità di agenti o dalla potenza nominale del modello.

Decision-first, ma process-grounded: si analizzano le decisioni dopo avere compreso il processo AS-IS che le genera.

Processes before AI: il processo target viene ridisegnato prima di assegnare capacità al ruolo digitale.

Digital Roles, not chatbots: ogni capacità AI riceve mandato, owner, limiti, KPI, escalation e regole di change.

Corporate Memory by design: fonti, razionali, eccezioni, esiti e apprendimento devono essere governati lungo tutto il lifecycle.

Governance proportional to impact: supervisione e controlli crescono con impatto, irreversibilità, autonomia e incertezza.

Value must be falsifiable: baseline, target e stop criteria sono definiti prima del pilot.

Technology is a consequence: architettura e vendor vengono selezionati dopo il target operating model.

No AI by default: l’assessment può concludere che servano prima standardizzazione, qualità dei dati, process redesign o automazione tradizionale.

Come usare i principi normativi

I principi normativi non sono slogan promozionali. Sono vincoli di progettazione utilizzati per valutare scelte, deliverable e richieste del cliente lungo l’intero engagement. Una soluzione può essere tecnicamente fattibile e tuttavia non conforme al metodo se, per esempio, assegna autonomia senza owner, misura il successo soltanto dopo il pilot o pubblica conoscenza non validata nella Corporate Memory.

Il consulente deve richiamare il principio pertinente quando formula una raccomandazione o rifiuta una scorciatoia. Non è sufficiente dichiarare che una scelta “non è consigliata”: occorre spiegare quale rischio organizzativo introduce, quale evidenza manca e quale remediation renderebbe la scelta accettabile. I principi diventano così criteri di coerenza condivisi, non opinioni personali del facilitatore.

REGOLA DI PREVALENZA Quando rapidità e controllo entrano in tensione, il metodo non applica automaticamente il massimo controllo. Applica una governance proporzionata all’impatto; tuttavia owner, tracciabilità, limiti e criteri di valore non possono essere eliminati per accelerare il pilot.

Decision-first, ma process-grounded

La decisione è l’unità privilegiata di analisi perché concentra alternative, informazioni, responsabilità e conseguenze. Tuttavia una decisione isolata dal processo perde trigger, vincoli, handoff e condizioni reali. Per questo [P02 - Decision Mapping] inizia solo dopo [TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery].

Esempio. Nel Buyer Assistant, per esempio, “quanto ordinare” non è trattato come una formula astratta: il metodo osserva quando il buyer avvia l’analisi, quali eccezioni considera, quali dati corregge e che cosa accade dopo l’approvazione.

Processes before AI

L’AI non deve congelare inefficienze storiche. Prima si stabilisce quale lavoro sia ancora necessario, quali attività possano essere eliminate o semplificate e dove debbano trovarsi informazioni e controlli. Soltanto il processo target autorizza l’assegnazione delle capacità al Digital Role.

Esempio. Se due buyer copiano gli stessi dati tra fogli e ERP, il redesign elimina la duplicazione prima di chiedere all’AI di replicarla più velocemente.

Digital Roles, not chatbots

Una capacità diventa organizzativamente reale quando possiede un purpose, un owner, input e output ammessi, azioni vietate, autonomia differenziata, escalation, KPI e regole di change. Un agente o un’interfaccia conversazionale possono esistere, ma non definiscono da sola un ruolo.

Esempio. Nel Buyer Assistant, il ruolo digitale propone quantità e motivazioni, ma non modifica listini né invia autonomamente ordini. Le azioni sono attribuite e controllate separatamente.

Corporate Memory by design

Fonti, regole, eccezioni, feedback ed esiti devono avere owner, provenienza, stato e lifecycle. Memorizzare tutto non equivale ad apprendere: una lesson diventa riutilizzabile soltanto dopo validazione e pubblicazione governata.

Esempio. La nota “questo fornitore consegna spesso in ritardo” non entra come regola permanente perché compare in una chat; viene collegata a evidenze, validata dal responsabile e versionata.

Governance proportional to impact

Autonomia, frequenza di approvazione, profondità dei log e controlli aumentano con impatto, irreversibilità, incertezza e sensibilità dei dati. La proporzionalità evita sia controlli insufficienti sia burocrazia indiscriminata.

Esempio. Una proposta di riordino da 400 euro può richiedere conferma semplificata; una proposta da 80.000 euro o relativa a un articolo critico richiede soglie, approvazione ed escalation più forti.

Value must be falsifiable

L’ipotesi di valore deve poter essere smentita. Baseline, formula, target, periodo, costi, tolleranze e stop condition vengono definiti prima di osservare i risultati, così il successo non può essere ridefinito a posteriori.

Esempio. Nel Buyer Assistant, il feedback positivo degli utenti non è l’unica prova: vengono distinti tempo macchina, tempo di verifica del buyer, override, qualità della raccomandazione, stock-out, overstock e costo di supervisione.

Technology is a consequence

Modelli, architetture e vendor vengono selezionati in base ai requisiti generati dal target operating model: dati autorizzati, latenza, integrazioni, volumi, audit, sicurezza, costi e continuità. La tecnologia abilita il disegno; non lo sostituisce.

Esempio. La scelta tra cloud, on-premise o soluzione ibrida viene effettuata dopo aver chiarito quali dati di acquisto possono uscire dal perimetro, quale latenza serve e come devono essere registrate le decisioni.

No AI by default

Il framework mantiene aperta l’alternativa “non usare ancora l’AI”. Se il problema dipende da dati incoerenti, processo instabile o regole deterministiche, la remediation corretta può essere data quality, standardizzazione, reporting o automazione tradizionale.

Esempio. Nel Buyer Assistant, una disponibilità ERP non aggiornata o una promozione non registrata vengono trattate come eccezioni esplicite: un modello più sofisticato non deve amplificare un dato incoerente.

Procedura per applicare i principi a una scelta

1. Descrivere la scelta in termini osservabili: che cosa si vuole fare, su quale processo, con quale autonomia e per quale outcome.

2. Individuare i principi pertinenti e il rischio che ciascuno intende controllare.

3. Raccogliere l’evidenza necessaria per verificare la conformità, evitando valutazioni fondate soltanto su dichiarazioni.

4. Se emerge una non conformità, definire remediation, owner e scadenza oppure limitare il perimetro e l’autonomia.

5. Registrare nei deliverable e nei gate il principio utilizzato, la decisione assunta e l’eventuale rischio residuo.

RichiestaPrincipio attivatoRisposta practitioner
“Partiamo dal tool e poi cerchiamo dove usarlo.”Technology is a consequenceRicondurre la discussione a outcome, processi e requisiti; il tool può restare un candidato, non il punto di partenza.
“Salviamo automaticamente tutti i feedback nel knowledge base.”Corporate Memory by designDistinguere osservazione, proposta e conoscenza pubblicata; definire owner e workflow di validazione.
“Valuteremo i KPI dopo aver visto cosa funziona.”Value must be falsifiableNon autorizzare il pilot finché baseline, metriche e criteri decisionali non sono concordati.
“Usiamo lo stesso controllo per ogni raccomandazione.”Governance proportional to impactSegmentare per impatto, reversibilità e incertezza; calibrare soglie e supervisione.

Caso ricorrente: dal mandato tool-first a un problema verificabile

Nel progetto Buyer Assistant, l’ambizione di automatizzare il lavoro di approvvigionamento è stata riformulata in un outcome verificabile: aumentare la capacità dei buyer e migliorare precisione e coerenza delle valutazioni, senza delegare l’approvazione dell’ordine né aumentare il rischio oltre le soglie autorizzate.

La riformulazione non decide ancora che serva l’AI. Crea un outcome, introduce un guardrail economico e consente di cercare processi e decisioni pertinenti. Il capitolo successivo stabilirà se l’organizzazione, l’engagement e il processo candidato possiedono condizioni sufficienti per procedere con la vera automazione AI.

Criteri di comprensione e applicazione

Ogni principio è collegato a una conseguenza pratica e non viene usato come slogan generico.

Il consulente sa spiegare quale rischio viene introdotto quando un principio non è rispettato.

Le eccezioni ai principi non sono implicite: diventano limitazioni, remediation, waiver o decisioni di rischio tracciate.

La selezione tecnologica resta subordinata ai requisiti del target operating model.

L’alternativa no-AI rimane praticabile fino a quando l’evidenza non giustifica un Digital Role.

3. Target, stakeholder e tre livelli di fit

I criteri di fit non riguardano soltanto il primo pilot. Servono a tre decisioni diverse e devono essere riesaminati quando cambia il perimetro, entra un nuovo dipartimento o viene candidato un altro processo.

Il fit risponde a tre domande che sembrano simili ma sostengono decisioni diverse. [FIT01 - Organizational Fit] verifica se l’impresa possiede priorità, sponsorship e capacità minime per avviare un percorso Human + AI. [FIT02 - Engagement Fit] controlla se lo specifico incarico è eseguibile: owner, accesso a persone e fonti, perimetro, tempo e decisione richiesta. [FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit] valuta infine se il processo candidato può essere compreso, circoscritto e sperimentato senza esporre l’organizzazione a rischi non governati.

Trattarli come un unico punteggio nasconde problemi importanti. Un’organizzazione può essere pronta ma proporre un caso senza dati; un engagement può avere sponsor e budget ma nessun Process Owner; un processo può essere promettente ma non reversibile. Il practitioner deve quindi chiudere tre serrature diverse: la chiave che apre una non compensa quella mancante nelle altre.

Ogni verifica produce uno dei tre esiti: avanzare, avanzare con condizioni oppure preparare/rinviare. Le condizioni devono indicare azione, owner, scadenza ed evidenza di chiusura; un anti-fit non viene mediato da altri punti positivi.

LivelloDomandaEsempi di evidenzaDecisione
[FIT01 - Organizational Fit]L’organizzazione è adatta a un percorso Human + AI?Priorità, sponsorship, disponibilità a ridisegnare processi, capacità minima di governanceAvviare, preparare o rinviare il programma
[FIT02 - Engagement Fit]Esistono le condizioni per svolgere l’incarico?Owner, accesso a persone/fonti, decisione richiesta, tempo e perimetroMobilitare o non mobilitare l’engagement
[FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit]Questo processo può essere valutato e sperimentato in sicurezza?AS-IS ricostruibile, valore misurabile, pilot circoscritto, fallback e dati accessibiliSelezionare, rimediare o respingere il caso

Che cosa significa pilot circoscritto, reversibile, osservabile e dotato di fallback

Un pilot è circoscritto quando dichiara con precisione utenti, sedi, prodotti, casistiche, volumi, sistemi, dati, decisioni e durata inclusi ed esclusi. È reversibile quando può essere sospeso senza produrre un danno non accettabile e il processo può tornare a una modalità nota. È osservabile quando input, output, tempi, errori, override, costi ed esiti possono essere ricostruiti. È dotato di fallback quando il lavoro può proseguire, con capacità e responsabilità definite, anche se l’AI è indisponibile, incerta o fuori soglia.

Il pilot funziona come una galleria del vento: non deve imitare tutta la produzione, ma deve riprodurre le condizioni decisive in modo controllato e misurabile. Se è piccolo ma non rappresentativo produce falsa sicurezza; se è realistico ma non reversibile espone l’azienda prima di avere evidenze sufficienti. La tabella seguente traduce questi principi in requisiti verificabili.

RequisitoSignificato operativoVerifica del consulente
[PIL01 - Perimetro circoscritto]Utenti, sedi, prodotti, casistiche, volumi, sistemi, decisioni e durata inclusi sono espliciti.Chiedere una frase di scope e una lista di inclusioni/esclusioni; rifiutare perimetri come ‘tutto il processo acquisti’.
[PIL02 - Reversibilità]Il ruolo digitale può essere sospeso e il lavoro può tornare alla modalità precedente senza danni non accettabili.Simulare sospensione, identificare transazioni irreversibili, dati alterati e tempi di ripristino.
[PIL03 - Osservabilità]Input, output, tempi, errori, approvazioni, override, costi ed esiti possono essere registrati e confrontati con la baseline.Definire eventi, log, popolazione, frequenza, owner e qualità minima del dato prima dell’avvio.
[PIL04 - Fallback]Esiste un percorso alternativo praticabile quando l’AI è indisponibile, incerta o fuori soglia.Documentare trigger, owner, coda, SLA, istruzioni e capacità umana necessaria; eseguire almeno un test.
[PIL05 - Rollback]Un’azione o configurazione può tornare a uno stato precedente noto.Indicare oggetto, punto di ripristino, autorizzatore, evidenza e limiti del rollback.
[PIL06 - Stop condition]Una soglia o evento impone la sospensione del pilot o di una capacità.Definire metriche, severità, autorità di stop, comunicazione e condizione di riavvio.
[PIL07 - Recovery]Sono definite le attività per ripristinare servizio e processo dopo un errore.Verificare runbook, dipendenze, backup, contatti, tempi e prova del ripristino.
ANTI-FIT Mancanza di un problema concreto, owner assente, demo richiesta senza accesso al processo, impossibilità di osservare risultati o pretesa di autonomia elevata senza fallback sono condizioni di rinvio o rifiuto, non gap da nascondere nello score.

Perché il fit è articolato su tre livelli

Il termine fit indica la compatibilità tra il metodo e le condizioni reali in cui dovrebbe essere applicato. Un’organizzazione può essere un buon target per il framework e, nello stesso tempo, non essere pronta a mobilitare uno specifico engagement; analogamente, un engagement ben sponsorizzato può proporre un processo inadatto a un pilot. Separare [FIT01 - Organizational Fit], [FIT02 - Engagement Fit] e [FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit] impedisce che una condizione positiva compensi impropriamente una criticità di livello diverso.

Il fit non è un’etichetta permanente. Deve essere rivalutato quando cambiano sponsor, perimetro, disponibilità delle evidenze, dipartimento, processo candidato o livello di autonomia richiesto. La rivalutazione può produrre quattro esiti: procedere, procedere con condizioni, rinviare per remediation oppure non accettare il caso.

[FIT01 - Organizational Fit] — l’azienda può sostenere il percorso?

Valuta se l’organizzazione possiede una motivazione abbastanza concreta, sponsorship, disponibilità a ridisegnare il lavoro e una capacità minima di assumere ownership e rischio. Non richiede maturità elevata: una PMI può partire con pratiche semplici, purché accetti ruoli chiari, evidenze e gate.

Segnali minimi da cercare:

Una priorità aziendale esplicita

Un executive sponsor raggiungibile

Disponibilità a coinvolgere process owner e utenti

Accettazione dell’esito no-AI o di una remediation preliminare

ESEMPIO Esempio FIT01 — Un distributore ha priorità sul capitale circolante, sponsor executive, team IT e disponibilità dei buyer: l’organizzazione può avviare il programma. Se mancasse il Process Owner, FIT01 potrebbe restare positivo ma il primo engagement non sarebbe ancora mobilitabile.

[FIT02 - Engagement Fit] — possiamo eseguire correttamente l’incarico?

Valuta le condizioni operative del lavoro consulenziale: decisione richiesta, scope, owner, accesso a persone e fonti, disponibilità di tempo, vincoli e regole di collaborazione. Un buon problema non è sufficiente se il consulente non può osservare il processo o se nessuno è autorizzato a validare gli output.

Segnali minimi da cercare:

Decisione finale attesa e [R02 - Accountable Decision Owner] identificato

Accesso a process owner, key user e sistemi pertinenti

Perimetro e assunzioni iniziali espliciti

Tempo e disponibilità per workshop, evidenze e remediation

ESEMPIO Esempio FIT02 — Il caso è rilevante e finanziato, ma i log ERP non sono accessibili nel periodo previsto e nessuno può validare l’AS-IS. L’esito è PREPARE: accesso alle fonti e nomina del validatore diventano condizioni di G00 Mobilize.

[FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit] — il caso è valutabile e sperimentabile?

Valuta un processo specifico. Il processo deve essere ricostruibile, contenere un outcome misurabile, consentire un pilot delimitato e offrire dati ed eventi sufficienti a osservare il comportamento. Il requisito va verificato per ogni nuovo processo, anche se l’azienda ha già completato con successo un altro pilot.

Segnali minimi da cercare:

AS-IS e varianti ricostruibili

Baseline o piano realistico per costruirla

Pilot boundary circoscritto

Fallback e capacità umana praticabile

Input, output e risultati osservabili

ESEMPIO Esempio FIT03 — Il riordino è misurabile e reversibile su tre brand, con approvazione del buyer e fallback al report manuale. Promozioni eccezionali e nuovi prodotti sono esclusi finché non esistono dati e percorsi dedicati.

Stakeholder da coinvolgere e responsabilità nel fit

RuoloContributo alla verificaErrore da evitareCriterio di fit
[R01 - Executive Sponsor]Conferma priorità, risorse, vincoli e risk appetite iniziale.Usarlo come sponsor nominale senza disponibilità ai gate.FIT01 · FIT02 · FIT03
[R02 - Accountable Decision Owner]Chiarisce quale decisione sarà assunta e con quale autorità.Confondere la partecipazione al workshop con accountability.FIT01 · FIT02 · FIT03
[R03 - Business Owner] / [R04 - Process Owner]Confermano outcome, processo, varianti, capacità e conseguenze operative.Valutare il fit soltanto dalla prospettiva IT.FIT02 · FIT03
[R11 - Key User / SME]Fornisce realtà operativa, eccezioni, workaround ed evidenze del lavoro quotidiano.Coinvolgerlo solo a design già concluso.FIT03
[R09 - Framework Facilitator]Raccoglie evidenze, esplicita gap e propone l’esito senza nascondere anti-fit nello score.Agire come venditore della soluzione invece che come custode del metodo.FIT01 · FIT02 · FIT03

Il set di ruoli non è una RACI rigida: è un controllo di copertura. Nelle PMI una persona può ricoprire più ruoli, ma le decisioni devono restare distinguibili. Se il responsabile IT coincide con il Service Owner e con il Technical Lead, il Gate Decision Record deve chiarire con quale mandato approva, esegue o accetta un rischio.

ScenarioRuoli minimiPerché
Automazione interna — riordino assistitoR01 Sponsor; R02 Decision Owner; R04 Process Owner; R06 Data & Memory Owner; R07 Service Owner; R09 Facilitator; R11 buyerCopre mandato, processo, dati, esercizio e realtà operativa
Soluzione per il mercato — customer intelligenceR01 Sponsor; R02 Decision Owner; R03 Business Owner; R05 Digital Role Owner; R07 Service Owner; R08 Security & Privacy Authority; R09 Facilitator; R10 Delivery Lead; R13 Product OwnerAggiunge intended purpose, clienti, release, supportabilità e responsabilità di prodotto

Procedura di verifica del fit

1. Definire la decisione che la verifica deve supportare: mobilitare il programma, avviare l’engagement o selezionare un processo.

2. Raccogliere dichiarazioni preliminari, distinguendole dalle evidenze verificabili.

3. Intervistare almeno sponsor, owner e una persona che esegue realmente il processo candidato.

4. Classificare gap e anti-fit per livello [FIT01 - Organizational Fit], [FIT02 - Engagement Fit] o [FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit], senza mediarli in un unico giudizio generico.

5. Per ogni gap recuperabile, definire remediation, owner, data attesa ed evidenza di chiusura.

6. Formulare un esito esplicito: proceed, proceed with conditions, defer/remediate oppure reject.

7. Registrare l’esito e le condizioni nel materiale che alimenta [G00 - Mobilize] o [G01 - Select].

Esempio di applicazione della procedura:

PassoApplicazione al caso di riordino
1. DecisioneStabilire se mobilitare l’engagement e su quale perimetro
2. DichiarazioniRaccogliere obiettivi, vincoli, disponibilità dei buyer e fonti dichiarate
3. EvidenzeVerificare owner, log ERP/DWH, report NoPromo, storico ordini e calendario workshop
4. Livello di fitValutare separatamente FIT01, FIT02 e FIT03
5. GapRegistrare storico promo incompleto e capacità di fallback da provare
6. EsitoPROCEED WITH CONDITIONS su tre brand; nessun ordine automatico
7. RegistrazioneCollegare condizioni e owner a G00/G01 e al Remediation Backlog

Come valutare la forza dell’evidenza

LivelloEsempioUso consentitoEsempio applicativo
Evidenza forteProcess map validata, estrazione di log, KPI con formula e fonte, nomina esplicita dell’owner, test documentato del fallback.Può sostenere una conclusione o un gate, se pertinente e aggiornata.Log di 12 mesi con ordini, stock, forecast, override e timestamp riconciliati con l’ERP.
Evidenza parzialeProcedura esistente ma non aggiornata; dichiarazione concorde di più ruoli; campione limitato di transazioni.Può sostenere una valutazione condizionata e genera attività di completamento.Campione di tre brand e verbale concorde di due buyer, senza storico completo degli override.
Segnale deboleOpinione del solo sponsor, demo, stima senza fonte, promessa di accesso futura, descrizione ideale del processo.Orienta le domande, ma non chiude il requisito né compensa un gate.Lo sponsor afferma che gli errori diminuiranno, ma non esiste una baseline né una tassonomia degli errori.
Non evidenza“Lo sappiamo tutti”, “l’AI è accurata”, “il team è pronto” senza oggetto, fonte, periodo o owner.Non deve essere conteggiata come copertura; richiede verifica o remediation.‘Il modello è affidabile’ senza metrica, periodo, fonte, campione o owner della misura.

Progettare un pilot realmente controllabile

I requisiti [PIL01]–[PIL07 - Recovery] formano un sistema. Un perimetro può essere piccolo ma non osservabile; un fallback può esistere sulla carta ma essere impraticabile se il personale non ha capacità per assorbire la coda; un rollback tecnico può ripristinare una configurazione senza poter annullare un ordine già inviato. Il consulente deve quindi verificare la coerenza dell’insieme e non limitarsi a spuntare requisiti indipendenti.

La pilot boundary deve includere non soltanto utenti e durata, ma anche decisioni, valori economici, dati, sistemi, canali e casistiche. Le esclusioni sono importanti quanto le inclusioni: rendono chiaro che cosa non è stato provato e impediscono di generalizzare i risultati oltre la popolazione osservata.

PILOT BOUNDARY Il primo perimetro operativo ha utilizzato il brand TP-Link, 255 prodotti, 24 mesi di storico, previsione a due mesi e lead time di 15 giorni. Il sistema produce raccomandazioni; la conferma umana è obbligatoria e nuovi prodotti, promozioni ed eccezioni senza storia seguono un percorso dedicato.

Il perimetro è circoscritto, reversibile e osservabile. Prima dell’estensione vengono verificati fallback al processo manuale, stop condition, recovery, qualità della baseline e completezza dei log.

ESEMPIO Nel pilot Buyer Assistant il ruolo digitale elabora tre brand e 255 SKU, propone quantità motivate e non scrive ordini. Se la pipeline è indisponibile, il buyer usa il report manuale; se un indicatore supera la soglia, il brand viene escluso e la coda passa a revisione. Log, override e decisione finale consentono di osservare comportamento ed esito.

Caso ricorrente: esito della verifica iniziale

Il Buyer Assistant presenta [FIT01 - Organizational Fit] positivo: il problema è prioritario, sponsor e owner sono disponibili e il processo può essere ridisegnato. [FIT02 - Engagement Fit] è positivo per accesso a fonti, buyer e team tecnico. [FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit] è positivo nel perimetro a raccomandazione controllata; nuovi prodotti, promozioni eccezionali e serie insufficienti seguono route dedicate.

La decisione corretta non è né “sì” né “no” all’intero progetto. È “mobilitare con condizioni”: nominare formalmente [R04 - Process Owner], assicurare l’accesso alle fonti e limitare la prima wave. In questo modo il fit diventa una decisione operativa e non un giudizio commerciale generico.

Gestire anti-fit e rinvio

Un anti-fit è una condizione incompatibile con un avanzamento responsabile: per esempio assenza di owner, impossibilità di osservare l’esito, richiesta di autonomia elevata senza fallback o rifiuto di accedere al processo reale. Non deve essere diluito da punteggi positivi su aspetti meno critici. Il facilitatore lo registra, spiega l’impatto e indica se esista una remediation realistica.

Rinviare non equivale a fallire l’engagement. Per una PMI può essere il risultato più utile: chiarisce quali capacità minime costruire prima di investire in sviluppo o integrazione. Un rinvio ben formulato contiene il gap, l’owner, l’azione, l’evidenza richiesta e il punto in cui la decisione verrà riesaminata.

ESEMPIO DI RINVIO UTILE Un processo di gestione reclami presenta valore elevato, ma non ha un owner end-to-end, le causali sono registrate in testo libero e non esiste un canale di fallback durante indisponibilità. L’esito non è ‘progetto fallito’: è DEFER con tre remediation — nominare il Process Owner, normalizzare un campione di causali e testare la capacità del team di assorbire la coda — prima di riesaminare FIT03.

Criteri di completamento del capitolo

[FIT01 - Organizational Fit], [FIT02 - Engagement Fit] e [FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit] sono valutati separatamente e collegati alla decisione corretta.

Sponsor, Decision Owner, Process Owner e key user hanno contribuito con prospettive distinguibili.

Le conclusioni separano evidenze forti, parziali, segnali deboli e dichiarazioni non verificate.

Il pilot boundary esplicita inclusioni, esclusioni, decisioni, dati, durata, utenti, sistemi e soglie.

Fallback, rollback, stop condition e recovery non vengono confusi tra loro.

Gap e anti-fit generano condizioni, remediation, rinvio o rifiuto; non vengono nascosti nella media dello score.

Esempio completo — verifica del fit per un assistente di riordino

Una media impresa distributiva vuole assistere i buyer nella proposta d’ordine. [FIT01 - Organizational Fit] è positivo perché esistono priorità su capitale circolante, sponsor executive e capacità IT minima. [FIT02 - Engagement Fit] è positivo con condizioni: il Process Owner è nominato, ma l’accesso allo storico promozionale deve essere completato entro due settimane. [FIT03 - Candidate Process & Pilot Fit] è autorizzabile su tre brand e 255 SKU, non sull’intero catalogo.

ControlloEvidenzaDecisione / condizione
RuoliSponsor, Decision Owner, Process Owner, Data Owner, Service Owner e buyer nominatiCopertura sufficiente; le coincidenze di ruolo sono dichiarate
Pilot boundary3 brand, 255 SKU, 8 settimane, proposta non esecutivaEsclusi ordini automatici, promo eccezionali e nuovi brand
Fallback e rollbackReport manuale disponibile; raccomandazioni non inviate all’ERPFallback testato; rollback consiste nel disattivare il ruolo digitale
OsservabilitàInput, razionale, proposta, modifica del buyer ed esito registratiDLV14 Observation Log obbligatorio
Anti-fitNessuno nel perimetro; storico promo incompletoRemediation con owner e data, senza bloccare il campione non promo

4. Architettura del framework e transizioni

Vista armonica della versione 1.2

I sei pilastri descrivono ciò che deve essere progettato; non costituiscono sei workshop né una sequenza waterfall rigida. Il lavoro avanza attraverso transizioni esplicite: l’output di un passaggio diventa l’input verificato del successivo e può generare un ritorno controllato quando emergono lacune.

DaTransizione operativaACriterio di passaggio
[P01 - Strategic Intent][TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery][P02 - Decision Mapping]Outcome prioritario, processi candidati e AS-IS sufficientemente documentato
[P02 - Decision Mapping][TR02 - Selezione delle decision unit e dei punti di intervento][P03 - Process Redesign]Decision inventory validato, decisioni critiche analizzate e rischi compresi
[P03 - Process Redesign][TR03 - Assegnazione delle capacità Human + AI][P04 - Digital Role Design]Target process, handoff, eccezioni e controlli di processo concordati
[P04 - Digital Role Design][TR04 - Traduzione di mandato e autonomia in controlli operativi][P05 - Governance & Trust]Role Card completa di owner, limiti, negative requirements e memory authority
[P05 - Governance & Trust][TR05 - Strumentazione di baseline, rischio e servizio][P06 - Value Measurement]Controlli, supporto, logging, change, fallback e risk acceptance definiti
[P06 - Value Measurement][TR06 - Evidence review e continuous learning]Corporate Memory e nuova iterazioneEsiti verificati, razionali conservati, lesson validate e decisione registrata
TransizioneDa → aLavoro che rende possibile il passaggio
TR01 — Intent to observed processP01 → P02Screening, selezione, AS-IS sufficiente e Decision Inventory
TR02 — Decision to target processP02 → P03Traduzione di decisioni, eccezioni e informazioni nel processo target
TR03 — Process to Digital RoleP03 → P04Assegnazione delle capacità a ruoli umani, digitali e sistemi
TR04 — Role to controlsP04 → P05Traduzione di mandato, autonomia e limiti in controlli operativi
TR05 — Controls to measurementP05 → P06Strumentazione di baseline, rischio, servizio e osservabilità
TR06 — Evidence to learningP06 → nuova iterazioneReview degli esiti, decisione, lesson validate e write-back

Il passaggio più importante è [TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery]. Lo Strategic Intent non produce direttamente una Decision Map. Produce criteri per cercare i processi rilevanti; il consulente esegue process screening, seleziona i candidati, documenta il processo AS-IS e solo allora individua dove persone o sistemi scelgono tra alternative.

PilastroFinalità
[P01 - Strategic Intent]Trasforma l’ambizione sull’AI in un mandato verificabile: outcome, priorità, sponsor, risk appetite e limiti.
[P02 - Decision Mapping]Analizza le decisioni emerse dal processo AS-IS: trigger, alternative, regole, informazioni, owner, eccezioni ed errori.
[P03 - Process Redesign]Ridisegna il processo end-to-end e i punti Human + AI senza automatizzare passaggi inutili o ambigui.
[P04 - Digital Role Design]Definisce mandato, capacità, permessi, limiti, autonomia, supervisione, KPI e negative requirements del ruolo digitale.
[P05 - Governance & Trust]Rende il ruolo controllabile e operabile mediante accountability, sicurezza, audit, service management, change e continuità.
[P06 - Value Measurement]Definisce baseline, target, qualità, rischio, adozione, TCO, attribuzione e regole di decisione prima del pilot.
CORPORATE MEMORY [CM01 - Corporate Memory] è l’infrastruttura trasversale che governa fonti, regole, decisioni, razionali, eccezioni, feedback, esiti e conoscenza validata. Non è un settimo pilastro.

Pilastri, transizioni e strumenti: entità diverse

L’architettura del framework è più facile da utilizzare quando si distingue ciò che deve essere progettato da ciò che organizza il lavoro. I sei pilastri rappresentano dimensioni del target operating model; le transizioni stabiliscono quando un output è sufficientemente solido per alimentare il pilastro successivo; lifecycle, servizi, attività, workshop, checklist, deliverable e gate organizzano invece l’esecuzione e la decisione.

EntitàDomanda a cui rispondeEsempio
Pilastro [P01]–[P06]Che cosa deve essere progettato o verificato?[P04] definisce il Digital Role.
Transizione [TR01]–[TR06]Quale lavoro collega due pilastri e con quali condizioni?[TR01] collega intento, screening, AS-IS e Decision Mapping.
Fase [F01]–[F06]In quale momento decisionale si trova l’use case?[F03 - Design].
Servizio [SRV01]–[SRV08]Quale pacchetto acquistabile copre il lavoro?[SRV03] copre assessment e pilot design.
Attività / workshopCome viene eseguito il lavoro con gli stakeholder?[WS02] ricostruisce il processo AS-IS.
Checklist / evidenzaCome si verifica che un requisito sia sostenuto?Question ID collegato a un Evidence ID.
Deliverable [DLV01]–[DLV15]Dove viene consolidato e accettato il risultato?[DLV03 - Decision Map].
Gate [G00]–[G05]Chi decide se avanzare, limitare, rinviare o fermare?[G03 - Authorize Pilot].
DISTINZIONE ESSENZIALE Un pilastro non coincide con un capitolo da compilare, un workshop o una fase del progetto. Lo stesso pilastro può essere lavorato in più attività e riesaminato in più fasi; un workshop può alimentare più pilastri e deliverable.

Come scorre il lavoro attraverso l’architettura

1. [P01 - Strategic Intent] definisce outcome, priorità, sponsor, risk appetite e limiti; non seleziona direttamente la soluzione.

2. [TR01] ricerca i processi rilevanti, ricostruisce l’AS-IS e rende visibili le decisioni reali.

3. [P02 - Decision Mapping] analizza decision unit, alternative, informazioni, regole, errori, owner ed eccezioni.

4. [P03 - Process Redesign] costruisce un target process migliore, incluse varianti, handoff, fallback e recovery.

5. [P04 - Digital Role Design] assegna capacità, autonomia e limiti al ruolo digitale coerentemente con il target process.

6. [P05 - Governance & Trust] traduce impatto e autonomia in accountability, controlli, service readiness e risk decision.

7. [P06 - Value Measurement] rende falsificabile il beneficio e strumenta il pilot con baseline, KPI e criteri decisionali.

8. [CM01 - Corporate Memory] conserva fonti, razionali, eccezioni, esiti e lesson validate, alimentando la successiva iterazione.

[TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery] come ponte obbligatorio tra intento e decisioni

[TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery] è la transizione più delicata perché evita un salto logico frequente: passare da un outcome strategico a un elenco teorico di decisioni o funzionalità AI. Lo Strategic Intent indica dove cercare; il process screening confronta processi candidati; l’AS-IS Process Discovery ricostruisce il lavoro reale; soltanto a quel punto si produce il Decision Inventory.

L’AS-IS sufficiente non deve necessariamente essere una modellazione esaustiva di tutta l’azienda. Deve però rappresentare confini, trigger, attori, sistemi, oggetti informativi, varianti, attese, errori, workaround ed esiti necessari a comprendere le decisioni selezionate. Il livello di dettaglio è quindi guidato dalla decisione da progettare, non dal desiderio di documentare ogni attività.

ANTI-PATTERN Scrivere subito “l’AI deciderà quanto ordinare” salta [TR01]. Non sappiamo ancora se esista una sola decisione di riordino, quali eccezioni la modifichino, chi la possieda o se il problema principale sia altrove nel processo.

Il passaggio è chiuso solo quando il Decision Owner può spiegare perché quel processo è stato scelto, il Process Owner riconosce l’AS-IS rappresentato e le decisioni candidate sono osservabili. Una lista di funzionalità AI non soddisfa TR01.

Le altre transizioni come contratti di passaggio

Ogni transizione può essere trattata come un piccolo contratto tra due passaggi del metodo: dichiara input, lavoro da svolgere, output, owner della validazione e questioni non risolte. Il criterio di passaggio non richiede perfezione assoluta, ma sufficienza rispetto alla decisione successiva. I gap residui devono essere visibili e non trasferiti implicitamente.

[TR01 - Dall’intento al processo osservato]Strategic Intent, criteri di screening, processo candidato, AS-IS sufficiente e Decision Inventory iniziale.Se il processo reale non è ricostruibile, il problema è formulato come tool o non esiste un owner capace di validare confini e varianti.
TransizioneChe cosa deve essere validatoQuando tornare indietro
[TR02]Decision Inventory e decision unit selezionate; impatto, alternative, errori e informazioni compresi.Se le decisioni non sono osservabili o dipendono da varianti AS-IS non ricostruite.
[TR03]Target process, handoff, eccezioni, fallback e punti in cui serve giudizio umano.Se il Digital Role dovrebbe compensare un processo non risolto o una responsabilità ambigua.
[TR04]Purpose, owner, capacità, autonomia, memory authority, limiti e negative requirements del Digital Role.Se i controlli richiesti non sono attuabili o l’autonomia non è differenziata per azione.
[TR05]Accountability, controlli, logging, supporto, change, fallback, rischio residuo e readiness.Se KPI e pilot non possono essere strumentati o il rischio supera risk capacity o risk tolerance.
[TR06]Risultati, incidenti, override, costi, razionali e lesson validate.Se le evidenze non distinguono effetto del pilot da fattori esterni o se emergono nuovi scenari.

Esempio: l’obiettivo ‘ridurre il capitale immobilizzato’ non autorizza ancora a progettare un agente di riordino. [TR01 - Dall’intento al processo osservato] richiede di confrontare i processi candidati, ricostruire il riordino AS-IS, osservare eccezioni e workaround e isolare le decisioni ‘se ordinare’, ‘quanto ordinare’ e ‘quando derogare’. Solo allora [P02 - Decision Mapping] riceve un oggetto analizzabile.

Iterazione controllata, non waterfall

La sequenza dei pilastri indica dipendenze logiche, non un piano waterfall immutabile. Durante [P02 - Decision Mapping] può emergere una variante di processo che richiede nuovo discovery; durante [P05 - Governance & Trust] un controllo troppo costoso può richiedere la riduzione dell’autonomia in [P04 - Digital Role Design]; durante il pilot un pattern di override può far rivedere il target process o una fonte della Corporate Memory.

Un ritorno è controllato quando ne sono espliciti il trigger, l’oggetto da rivedere, l’owner, gli artefatti impattati e la nuova decisione richiesta. La semplice modifica informale di un output già approvato rompe la tracciabilità; una revisione versionata preserva invece il razionale e consente di comprendere perché il disegno è cambiato.

Caso ricorrente: attraversamento dei pilastri

PassaggioApplicazione al Buyer AssistantRisultato provvisorio
[P01]Riformula l’ambizione come riduzione del tempo di preparazione e maggiore disponibilità, con guardrail sul capitale immobilizzato.Outcome e criteri per lo screening.
[TR01]Confronta pianificazione acquisti, gestione promozioni e trasferimenti; ricostruisce l’AS-IS del riordino standard.Processo candidato e Decision Inventory.
[P02]Scompone selezione articoli, quantità, urgenza e scelta fornitore; analizza errori ed eccezioni.Decision unit prioritarie.
[P03]Elimina copie manuali, anticipa i dati di stock e definisce eccezioni e fallback.Target process pilotabile.
[P04]Assegna al Digital Role la proposta motivata; conferma umana obbligatoria e nessun invio ordine.Role Card con autonomia limitata.
[P05]Definisce owner, log, soglie, gestione incidenti, change e accessi alle fonti.Servizio governabile.
[P06] / [CM01]Misura tempi, stock-out, overstock, override e costi; conserva eccezioni ed esiti validati.Evidenza per [G05] e apprendimento riusabile.

Procedura practitioner per chiudere una transizione

1. Individuare la transizione e la decisione che deve rendere possibile.

2. Elencare gli input attesi e verificarne versione, owner e copertura.

3. Eseguire attività e workshop pertinenti senza confondere il workshop con il risultato.

4. Consolidare le conclusioni nei deliverable canonici, collegandole a Question ID ed Evidence ID quando applicabile.

5. Verificare il criterio di passaggio e rendere espliciti gap, assunzioni e limitazioni residue.

6. Ottenere la validazione dell’owner competente e aggiornare le versioni degli artefatti impattati.

7. Avanzare, tornare a un passaggio precedente oppure proporre una decisione al gate pertinente.

Criteri di completamento del capitolo

Il lettore sa distinguere pilastri, transizioni, fasi, servizi, workshop, checklist, deliverable e gate.

[TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery] include screening e AS-IS Process Discovery prima del Decision Mapping.

Ogni passaggio utilizza output verificati e non trasferisce implicitamente gap al pilastro successivo.

Le iterazioni sono versionate e motivate; non sono modifiche informali a output già validati.

[CM01 - Corporate Memory] attraversa l’intera architettura senza diventare un settimo pilastro.

Il caso può avanzare, ritornare, essere limitato o fermato in funzione dell’evidenza.

Esempio completo — attraversamento controllato dell’architettura

Nel Buyer Assistant, [P01 - Strategic Intent] fissa l’outcome: aumentare capacità e precisione del buyer senza delegare l’ordine. [TR01 - Dall’intento al processo osservato] seleziona il riordino, ricostruisce report, eccezioni e decisioni. [P02 - Decision Mapping] separa ‘se’, ‘quando’ e ‘quanto’ ordinare; [TR02 - Dalla decisione al processo target] trasferisce tali decisioni nel redesign.

[P03 - Process Redesign] elimina copie manuali, crea la coda di eccezioni e mantiene l’approvazione del buyer. [TR03 - Dal processo al ruolo digitale] assegna al ruolo digitale capacità di analisi e raccomandazione. [P04 - Digital Role Design] definisce AL1 Recommend e MA1 Propose; [TR04 - Dal ruolo ai controlli] traduce limiti e permessi in guardrail, logging e override.

[P05 - Governance & Trust] rende il servizio supportabile e reversibile; [TR05 - Dai controlli alla misura] collega eventi e soglie ai KPI. [P06 - Value Measurement] confronta capacità, qualità, rischio, adozione e TCO. [TR06 - Dall’evidenza all’apprendimento] produce decisione, remediation e lesson validate per la Corporate Memory. Ogni ritorno a un pilastro precedente è versionato e motivato.

5. [P01 - Strategic Intent]

Applicazione alle due modalità

Lo Strategic Intent traduce l’ambizione aziendale sull’AI in un mandato di trasformazione verificabile. Stabilisce quale outcome deve migliorare, quale capacità o dominio di processo è interessato, perché l’intervento è prioritario, chi ne risponde, quale rischio l’organizzazione è disposta ad assumere e quali limiti non possono essere superati. Non decide in anticipo che l’AI sia la soluzione corretta.

Scheda operativa

CampoIstruzione per il consulente
ID[P01 - Strategic Intent]
ScopoTrasformare un’intenzione generica in una decisione aziendale circoscritta e misurabile.
Quando si applicaAll’avvio del programma, per un nuovo dipartimento o quando cambia la priorità strategica.
Input minimiStrategia, KPI, problemi dichiarati, vincoli, investimenti, rischi e iniziative in corso.
Ruoli da coinvolgere[R01], [R02], [R03], [R09], con [R12] e [R08] quando pertinenti.
Output[DLV09 - Intent & Outcome Charter]; criteri di screening per [DLV01].
Criterio di completamentoSponsor e Decision Owner nominati; outcome e confini approvati; decisione richiesta formulata; principi e risk appetite registrati.
TransizioneAvviare [TR01 - Process screening e AS-IS Process Discovery] e [F02 - Assess].

Attività passo per passo

1. [ACT-F01-01] Raccogliere obiettivi, problemi, vincoli e iniziative già attive.

2. [ACT-F01-02] Formulare outcome e decisione richiesta senza nominare una tecnologia.

3. [ACT-F01-03] Identificare sponsor, accountable owner e stakeholder influenzati.

4. [ACT-F01-04] Esplicitare risk appetite, non-negotiable principles e condizioni di stop.

5. [ACT-F01-05] Definire i criteri con cui selezionare processi e use case.

6. [ACT-F01-06] Approvare [DLV09 - Intent & Outcome Charter] e autorizzare il process screening.

Domande da porre

Quale risultato aziendale deve cambiare e perché adesso?

Quale decisione sarà presa al termine dell’engagement?

Che cosa non deve essere compromesso, anche se l’AI funzionasse?

Quale rischio è accettabile e quale richiede escalation?

Come sapremo che il problema richiede AI e non solo standardizzazione o automazione tradizionale?

Errori frequenti e anti-pattern

Partire da un prodotto già scelto.

Usare obiettivi vaghi come ‘innovare con l’AI’.

Confondere sponsor con owner operativo.

Definire target senza baseline possibile.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a tradurre ambizione, outcome, vincoli e risk appetite in un mandato verificabile. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Trasformare l’ambizione in un mandato falsificabile: outcome, sponsor, confini, risk appetite e decisione richiesta.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è tradurre ambizione, outcome, vincoli e risk appetite in un mandato verificabile.

In [WS00 - Executive Orientation] compilare [DLV09 - Intent & Outcome Charter], distinguere outcome da output, registrare assunzioni in [DLV10 - Evidence Register] e decidere [G00 - Mobilize].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come tradurre ambizione, outcome, vincoli e risk appetite in un mandato verificabile senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant sostituisce “automatizzare gli acquisti” con “ridurre stock-out e tempo di analisi senza delegare l’approvazione dell’ordine”.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile tradurre ambizione, outcome, vincoli e risk appetite in un mandato verificabile; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Outcome e decisione richiesta sono misurabili.

Sponsor, owner e confini sono nominati.

Anti-goal e risk appetite sono espliciti.

6. [P02 - Decision Mapping]

Applicazione alle due modalità

Il Decision Mapping è conseguenza dell’AS-IS Process Discovery. Prima si documenta come il lavoro avviene realmente; poi si individuano i punti nei quali una persona o un sistema sceglie tra alternative. Una trasformazione, un calcolo deterministico o l’applicazione meccanica di una regola non sono automaticamente decisioni.

Scheda operativa

CampoIstruzione per il consulente
ID[P02 - Decision Mapping]
ScopoRendere esplicito il lavoro decisionale e selezionare dove l’AI possa informare, raccomandare, preparare o agire.
Quando si applicaDopo [WS02] e ogni volta che cambia il processo AS-IS o il perimetro decisionale.
Input minimiMappa AS-IS, varianti, casi reali, procedure, sistemi, ruoli, log, eccezioni e baseline.
Ruoli da coinvolgere[R02], [R04], [R11], [R09], con [R06], [R08] e [R10] secondo il caso.
Output[DLV03 - Decision Map] e collegamenti a [DLV02], [DLV04], [DLV05].
Criterio di completamentoDecision inventory validato; decision unit selezionate; owner, alternative, errori, informazioni, autonomia proposta ed escalation espliciti.
TransizioneUsare [TR02] per ridisegnare il processo in [P03].

Attività passo per passo

1. [ACT-F02-01] Validare trigger, confini, output e varianti del processo AS-IS.

2. [ACT-F02-02] Marcare task, handoff, attese, eccezioni e punti di scelta.

3. [ACT-F02-03] Creare il decision inventory e distinguere decisioni da calcoli o regole automatiche.

4. [ACT-F02-04] Selezionare le decision unit per impatto, frequenza, incertezza e reversibilità.

5. [ACT-F02-05] Documentare trigger, alternative, informazioni, regole, conoscenza tacita ed error taxonomy.

6. [ACT-F02-06] Proporre ruolo AI e livello iniziale di autonomia senza autorizzarli.

7. [ACT-F02-07] Validare [DLV03 - Decision Map] con Decision Owner e Process Owner.

Domande da porre

In quale punto qualcuno potrebbe scegliere diversamente a parità di input?

Quali alternative sono realmente disponibili?

Quali informazioni vengono usate, da dove provengono e quanto sono affidabili?

Quali regole sono esplicite e quali dipendono dall’esperienza?

Che cosa accade se la decisione è errata, tardiva o non presa?

La decisione è reversibile e chi può fare override?

Quali elementi devono essere conservati nella decision memory?

Errori frequenti e anti-pattern

Intervistare soltanto il manager e non chi esegue il lavoro.

Descrivere decisioni astratte non collocate nel flusso.

Confondere un calcolo con una decisione.

Assegnare autonomia prima di avere analizzato impatto ed eccezioni.

Artefatti distinti del Decision Mapping

EntitàContenutoRelazione
[MAP01 - AS-IS Process Map]Dove e come avviene il lavoroOrigina il decision inventory
[INV01 - Decision Inventory]Elenco dei punti decisionali individuatiSeleziona le decision unit da approfondire
[DLV03 - Decision Map]Analisi completa delle decisioni selezionateAlimenta redesign, ruolo digitale e governance
[MEM02 - Decision Memory]Decisione, contesto, fonti, alternative, razionale, approvazione ed esitoConserva ciò che deve diventare apprendimento governato

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a scomporre il lavoro reale in decisioni osservabili con owner, regole, eccezioni e informazioni. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Il Decision Mapping parte dal processo osservato: una decisione isolata perde trigger, attese, workaround ed eccezioni.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è scomporre il lavoro reale in decisioni osservabili con owner, regole, eccezioni e informazioni.

Dopo [WS02 - AS-IS Process Discovery], scomporre le decision unit in [WS03 - Decision Walkthrough]; per ciascuna registrare alternative, informazioni, regole, error cost, owner ed escalation in [DLV03 - Decision Map].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come scomporre il lavoro reale in decisioni osservabili con owner, regole, eccezioni e informazioni senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant scopre che il buyer non decide soltanto “quanto ordinare”: decide anche se escludere una promozione, se fidarsi del lead time e quando chiedere conferma al commerciale.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile scomporre il lavoro reale in decisioni osservabili con owner, regole, eccezioni e informazioni; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

L’AS-IS è approvato prima della Decision Map.

Ogni decision unit ha un owner umano.

Eccezioni e costo dell’errore sono osservabili.

7. [P03 - Process Redesign]

Applicazione alle due modalità

Il Process Redesign costruisce il processo target a partire da outcome, AS-IS e Decision Map. Il consulente elimina lavoro non necessario, sposta informazioni nel punto della decisione, ridisegna handoff e controlli e rappresenta sia l’happy path sia eccezioni, fallback, rollback e recovery.

L’happy path è il percorso nominale in cui input, sistemi e regole si comportano come previsto. È utile per comprendere la sequenza principale, ma da solo non descrive un processo reale. Il fallback è il percorso alternativo che mantiene il lavoro operativo quando l’AI non può o non deve procedere; per esempio, il buyer torna al report manuale o riceve soltanto i dati grezzi.

Il rollback riporta una configurazione, una decisione non ancora eseguita o un dato a uno stato precedente noto. Non sempre può annullare l’effetto nel mondo reale: un ordine già trasmesso può richiedere una procedura di storno. Il recovery comprende le attività necessarie per ristabilire servizio e processo dopo l’errore — riconciliare dati, smaltire la coda, informare gli utenti e verificare che i controlli siano di nuovo efficaci.

ESEMPIO Se il motore non produce una raccomandazione entro la soglia, il fallback mostra al buyer il report tradizionale; se una nuova regola ha generato proposte errate, il rollback ripristina la versione precedente; il recovery identifica le SKU coinvolte, ricostruisce le proposte e chiude l’incidente dopo la verifica degli esiti.

Scheda operativa

CampoIstruzione per il consulente
ID[P03 - Process Redesign]
ScopoProgettare un processo target migliore anche in assenza temporanea dell’AI.
Quando si applicaDopo [G01] e prima di assegnare il mandato al Digital Role.
Input minimi[DLV02] AS-IS, [DLV03], baseline, vincoli, sistemi e capacity.
Ruoli da coinvolgere[R04], [R03], [R11], [R09], [R10].
Output[DLV02 - Candidate Process Card] completa.
Criterio di completamentoTarget process e scenari accettati dal Process Owner; confini e fallback testabili.
TransizioneApplicare [TR03] e progettare [P04].

Attività passo per passo

1. [ACT-F03-01] Confermare problemi e cause del processo AS-IS.

2. [ACT-F03-02] Eliminare, semplificare, accorpare o parallelizzare attività.

3. [ACT-F03-03] Ricollocare decisioni e informazioni nel punto di lavoro corretto.

4. [ACT-F03-04] Disegnare handoff Human + AI ed eccezioni.

5. [ACT-F03-05] Definire pilot boundary, fallback, rollback, stop e recovery.

6. [ACT-F03-06] Validare scenari e criteri di accettazione.

Domande da porre

Quali passaggi esistono solo per limiti storici?

Quali attese o rilavorazioni possono essere eliminate?

Dove è necessario il giudizio umano?

Che cosa accade nei casi incompleti, conflittuali o urgenti?

Il processo resta praticabile se il ruolo digitale viene sospeso?

Errori frequenti e anti-pattern

Automatizzare l’AS-IS senza ridisegno.

Disegnare solo l’happy path.

Spostare responsabilità senza nominarne l’owner.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a ridisegnare il processo prima di assegnare capacità all’AI e governare handoff ed eccezioni. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Il target process elimina lavoro inutile prima di assegnare capacità all’AI; conserva handoff, fallback e rollback necessari.

Un handoff è il punto in cui lavoro, informazione o responsabilità passa tra persone, ruoli digitali o sistemi. Ogni handoff può introdurre attesa, perdita di contesto e ambiguità: va quindi descritto indicando oggetto trasferito, mittente, destinatario, condizione di completezza, tempo atteso ed escalation. Nel Buyer Assistant, la proposta passa dal ruolo digitale al buyer insieme a fonti e razionale; senza questi elementi l’handoff è formalmente avvenuto, ma non è verificabile.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è ridisegnare il processo prima di assegnare capacità all’AI e governare handoff ed eccezioni.

In [WS04 - Process Redesign] confrontare AS-IS e target, rimuovere copie e attese, posizionare controlli nel punto di lavoro e aggiornare [DLV02 - Candidate Process Card].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come ridisegnare il processo prima di assegnare capacità all’AI e governare handoff ed eccezioni senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant elimina il doppio trasferimento Excel–ERP; il ruolo digitale prepara una coda di eccezioni e il buyer approva soltanto i casi rilevanti.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile ridisegnare il processo prima di assegnare capacità all’AI e governare handoff ed eccezioni; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Il target non replica sprechi dell’AS-IS.

Handoff Human + AI e fallback sono testabili.

Il Process Owner approva il nuovo flusso.

8. [P04 - Digital Role Design]

Applicazione alle due modalità

Il Digital Role è una capacità AI formalmente inserita nel processo. Il suo design traduce il target process in un mandato operativo: ciò che può osservare, produrre e fare; ciò che non può fare; chi ne risponde; come viene supervisionato e modificato.

Scheda operativa

CampoIstruzione per il consulente
ID[P04 - Digital Role Design]
ScopoAssegnare capacità AI senza creare un agente generico o un’accountability implicita.
Quando si applicaDopo il target process e prima dell’autorizzazione tecnica.
Input minimi[DLV02], [DLV03], source inventory, risk assessment e principi.
Ruoli da coinvolgere[R05], [R04], [R06], [R07], [R08], [R09], [R10].
Output[DLV04 - Digital Role Card].
Criterio di completamentoMandato, owner, autonomia, memory authority, limiti, controlli e KPI completi e coerenti con processo e decisioni.
TransizioneApplicare [TR04] e progettare [P05].

Attività passo per passo

1. [ACT-F03-07] Definire purpose, utenti e outcome del ruolo.

2. [ACT-F03-08] Collegare task e decisioni al processo target.

3. [ACT-F03-09] Specificare input, output, strumenti e permessi minimi.

4. [ACT-F03-10] Assegnare autonomia per singola decisione o azione.

5. [ACT-F03-11] Definire negative requirements, escalation e human oversight.

6. [ACT-F03-12] Assegnare memory authority e change authority.

7. [ACT-F03-13] Approvare KPI e criteri di accettazione.

Domande da porre

Qual è il mandato in una frase?

Quali azioni sono vietate anche se tecnicamente possibili?

Quale autonomia è necessaria per ciascuna decisione?

Quando l’utente deve approvare, campionare o poter contestare?

Quali fonti e oggetti di memoria può leggere, proporre o modificare?

Errori frequenti e anti-pattern

Descrivere la tecnologia invece del ruolo.

Usare un solo livello di autonomia per tutte le azioni.

Omettere azioni vietate e condizioni di stop.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a definire il ruolo digitale come posizione organizzativa con mandato, permessi, limiti e KPI. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Un Digital Role è un ruolo organizzativo con mandato, permessi, limiti e accountability; l’interfaccia non lo definisce.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è definire il ruolo digitale come posizione organizzativa con mandato, permessi, limiti e KPI.

Compilare [DLV04 - Digital Role Card] per capacità; assegnare livelli [AL0–AL4 - livelli di autonomia operativa] e [MA0–MA4 - livelli di autorità sulla memoria] separati; elencare azioni vietate, soglie ed escalation.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come definire il ruolo digitale come posizione organizzativa con mandato, permessi, limiti e KPI senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

L’assistente Buyer Assistant può proporre quantità e motivazioni [AL1 - Recommend], ma non emette ordini; una bozza ERP è ammessa solo dopo approvazione umana [AL2 - Act with approval].

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile definire il ruolo digitale come posizione organizzativa con mandato, permessi, limiti e KPI; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Purpose e negative requirements sono espliciti.

Autonomia operativa e autorità sulla memoria non sono confuse.

Il Digital Role Owner accetta KPI e limiti.

9. [P05 - Governance & Trust] e service management proporzionato

Applicazione alle due modalità

Regulatory Essentials: screening minimo

Lo screening considera finalità, ruoli, territorio, dati personali, profilazione o decisioni automatizzate, categorie biometriche o sentiment/emotion, trasparenza, supervisione, logging, alfabetizzazione AI, terze parti, incidenti, diritti e ritiro. L’esito determina soltanto la profondità dei controlli e l’eventuale necessità di una review specialistica.

[SCR01 - Regulatory Essentials] è uno screening iniziale e ricorrente: non certifica la conformità, ma impedisce che questioni regolatorie emergano soltanto al go-live. Il practitioner registra intended purpose, territorio, soggetti coinvolti, ruoli di provider/deployer e terze parti, categorie di dati, presenza di profilazione o decisioni automatizzate, destinatari degli output e possibilità di contestazione. Se il caso tratta dati personali, verifica finalità, base giuridica, minimizzazione, accessi, conservazione, trasparenza, diritti, sicurezza, trasferimenti e necessità di coinvolgere DPO o specialisti.

Per l’AI Act lo screen esclude innanzitutto pratiche vietate, classifica il ruolo dell’organizzazione e verifica se il sistema ricade in trasparenza o alto rischio. Controlla inoltre istruzioni d’uso, supervisione umana, logging, competenza degli utenti, incidenti, change e ritiro. Alla data della v1.2, gran parte dell’AI Act è applicabile dal 2 agosto 2026; alcune regole per sistemi ad alto rischio seguono le scadenze differite introdotte nel 2026. Per questo la classificazione deve essere confermata su fonti ufficiali e, quando necessario, da professionisti competenti.

CasoSegnale rilevatoAzione proporzionata
Assistente interno su dati di acquistoDati prevalentemente business; log nominativi degli utentiControlli leggeri su accessi, retention, logging, istruzioni e incidenti
Customer analytics in punto venditaVideo, stime demografiche, sentiment/emotion, profilazione e trasparenzaValutare minimizzazione, separazione video/metadati, informativa, DPIA e classificazione AI Act; disabilitare capacità non necessarie
Prodotto per clienti esterniRuolo di provider, intended purpose, versioni, supporto e terze partiAttivare SCR01 e SCR02; collegare condizioni a release, contratti e Gate G03/G05
RIFERIMENTI UFFICIALI GDPR: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2016/679/oj/eng · AI Act consolidato: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/2026-07-27/eng · quadro e scadenze: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai. Lo screening non sostituisce un parere legale.
PRIVACY BY DESIGN Definire finalità e base giuridica, minimizzare dati e conservazione, limitare accessi, separare video grezzo e metadati quando possibile e documentare le responsabilità prima del pilot.

La governance costruisce fiducia rendendo espliciti accountability, controlli, tracciabilità, contestabilità e operabilità. Il core obbligatorio non richiede ITIL: richiede che ogni Digital Role destinato al pilot abbia un service model minimo e praticabile.

[SM01 - Minimum Viable AI Service Management]

È il set minimo di decisioni e pratiche necessario affinché un ruolo digitale non resti una demo. È obbligatorio per tutti i pilot, anche quando l’azienda non usa ITIL e non intende adottarlo.

Capacità minimaDomanda operativaEvidenza
[SMC01 - Service ownership]Chi risponde del servizio e del processo quando l’AI non funziona?[DLV06] con owner e sostituto
[SMC02 - Support & escalation]Dove segnala l’utente e chi prende in carico?Canale, categorie, priorità e contatti
[SMC03 - Incident & containment]Che cosa costituisce incidente e come si contiene l’impatto?Tassonomia, severità, containment e comunicazione
[SMC04 - Change & versioning]Chi può modificare modello, prompt, regole, fonti, tool e autonomia?Change record, test, approvazione, versione e rollback
[SMC05 - Monitoring]Quali segnali indicano degrado, rischio o costo anomalo?Metriche, soglie, alert, owner e cadenza
[SMC06 - Continuity]Come continua il processo durante indisponibilità o incertezza?Fallback e recovery testati
[SMC07 - Retirement]Come si sospende, sostituisce o dismette il ruolo?Exit criteria, comunicazione, conservazione e decommission

[SM01 - Minimum Viable AI Service Management] rende il ruolo digitale esercibile anche in organizzazioni che non adottano formalmente ITIL. Ogni componente [SMC01–SMC07] deve produrre una risposta operativa, non una policy astratta. L’esempio seguente mostra il set minimo per un servizio di raccomandazione di riordino.

ComponenteEsempio completo
SMC01 — OwnershipAI Service Owner nominato; buyer utenti; orario 8–18; dipendenze ERP, DWH e pipeline; AL1 Recommend / MA1 Propose.
SMC02 — SupportCanale ticket; priorità P1–P3; primo riscontro 30 min per indisponibilità; knowledge article per errori ricorrenti.
SMC03 — IncidentInput, output, versione, SKU, impatto e containment registrati; sospensione automatica del brand se supera la soglia di errore.
SMC04 — ChangeRegole, prompt, modelli e fonti versionati; test su campione; approvazione del Service Owner; rollback documentato.
SMC05 — MonitoringDisponibilità, latenza, copertura SKU, override, errore per classe, costo e drift; soglie con owner ed escalation.
SMC06 — ContinuityFallback al report manuale; capacità della coda verificata; recovery con riconciliazione delle proposte non elaborate.
SMC07 — RetirementCriteri di ritiro, comunicazione ai buyer, revoca accessi, conservazione delle evidenze e dismissione delle integrazioni.

[ITIL01 - ITIL Compatibility Profile]

È un profilo opzionale che mappa le capacità minime sugli strumenti e sulle pratiche ITSM dell’organizzazione. È utile se l’azienda è già ITIL-oriented, dispone di processi ITSM strutturati o prevede concretamente di implementarli. Se ITIL non è presente né previsto, il profilo non si attiva: imporlo aggiungerebbe terminologia, ruoli e artefatti senza un beneficio proporzionato.

SceltaVantaggiRischi / condizione
Solo [SM01]Semplice, sufficiente per l’operabilità minima e adatto alle PMIRichiede disciplina anche senza terminologia ITIL
[SM01] + [ITIL01]Integra AI service, service desk, change, configuration e continual improvement esistentiAttivare solo se tali pratiche vengono realmente usate o pianificate
ITIL obbligatorio per tuttiUniformità formaleNon adottato: over-engineering e rischio di compliance teatrale
DECISIONE METODOLOGICA [SM01] è core obbligatorio. [ITIL01] è opzionale. Le domande esclusivamente ITIL, quando presenti in moduli applicativi, sono N/A e non entrano nello scoring; le condizioni di service readiness restano invece obbligatorie.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a rendere il servizio governabile, supportabile, conforme e reversibile. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Governance e service management rendono il ruolo digitale controllabile nel lavoro quotidiano, non soltanto conforme in teoria.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è rendere il servizio governabile, supportabile, conforme e reversibile.

Applicare [SM01 - Minimum Viable AI Service Management] sempre; aggiungere [ITIL01 - ITIL Compatibility Profile] solo se proporzionato. Definire ownership, supporto, monitoring, incident, change, continuity e retirement in [DLV06 - Minimal Governance & AI Service Card].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come rendere il servizio governabile, supportabile, conforme e reversibile senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant definisce un fallback al report manuale, un owner del servizio e un playbook per dati stock non aggiornati; non introduce un CAB completo per ogni modifica minore.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile rendere il servizio governabile, supportabile, conforme e reversibile; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Owner e sostituto sono reperibili.

Incident e change hanno trigger e registro.

Fallback e continuità sono provati prima del pilot.

10. [P06 - Value Measurement]

Applicazione alle due modalità

[P06 - Value Measurement] trasforma il pilot da dimostrazione interessante a esperimento decisionale. Prima dell’avvio il practitioner definisce baseline, target, formula, popolazione, fonte, frequenza e owner per un insieme bilanciato di metriche: outcome, qualità, rischio, adozione, servizio e TCO. Il valore non coincide con il numero di task prodotti dall’AI; misura il cambiamento osservato nel processo e le condizioni che lo hanno reso possibile.

L’attribuzione deve essere proporzionata. Se durante il pilot cambiano assortimento, domanda o organico, il confronto prima/dopo va interpretato con cautela e supportato da cohort, campioni o note sui fattori esterni. Un miglioramento può essere reale ma non ancora attribuibile; una metrica può raggiungere il target mentre il rischio o il carico di supporto rendono non conveniente la scala.

ESEMPIO Nel Buyer Assistant la capacità del buyer aumenta perché il tempo diventa prevalentemente di verifica, ma la decisione di scala considera anche qualità delle proposte, override, incidenti, capitale circolante, latenza della pipeline, adozione e costo operativo. Il beneficio 4× è quindi collegato a perimetro, periodo e modalità AL1, non presentato come legge universale.

Il valore è progettato prima del pilot e verificato dopo. Il consulente distingue outcome business, efficienza di processo, qualità decisionale, rischio, affidabilità del servizio, adozione, impatto sulle persone, costi e valore della Corporate Memory.

Scheda operativa

CampoIstruzione per il consulente
ID[P06 - Value Measurement]
ScopoRendere falsificabile la value hypothesis e costruire una decisione di scala basata su evidenze.
Quando si applicaDurante design e govern; misurato in pilot e riesaminato in decide & scale.
Input minimiIntent Charter, baseline, process map, Decision Map, Role Card, risk e cost model.
Ruoli da coinvolgere[R03], [R12], [R02], [R04], [R05], [R07], [R09].
Output[DLV07 - KPI & Value Scorecard] e sezione evidence di [DLV08].
Criterio di completamentoMetriche approvate con formule, fonti, owner, frequenza, target, tolleranze e criteri decisionali.
TransizioneAutorizzare la strumentazione del pilot e alimentare [TR06].

Attività passo per passo

1. [ACT-F04-01] Formulare la value hypothesis e il meccanismo causale.

2. [ACT-F04-02] Definire baseline, popolazione, periodo, fonti e maturità.

3. [ACT-F04-03] Selezionare pochi KPI di outcome e i driver di processo/qualità.

4. [ACT-F04-04] Definire metriche di rischio, servizio, adozione, costi e memoria.

5. [ACT-F04-05] Stabilire target, tolleranze, orizzonte e attribuzione.

6. [ACT-F04-06] Predefinire scale, revise, restrict e stop criteria.

Domande da porre

Quale cambiamento produce valore e attraverso quale meccanismo?

La baseline è ricostruibile e comparabile?

Quale comportamento potrebbe migliorare il KPI senza creare vero valore?

Quali costi umani di supervisione e change vanno inclusi?

Quale risultato ci farebbe decidere di fermarci?

Errori frequenti e anti-pattern

Definire KPI dopo aver visto i risultati.

Misurare solo utilizzo o accuratezza tecnica.

Ignorare costo di supervisione e fattori esterni.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a misurare outcome, qualità, rischio, adozione, servizio e TCO con attribuzione proporzionata. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Il valore deve poter essere smentito: baseline, formula, target, finestra e attribuzione precedono il pilot.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è misurare outcome, qualità, rischio, adozione, servizio e TCO con attribuzione proporzionata.

Costruire [DLV07 - KPI & Value Scorecard] con pochi outcome KPI, metriche di processo, qualità decisionale, rischio, adozione, memoria e TCO; fissare le decision rule.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come misurare outcome, qualità, rischio, adozione, servizio e TCO con attribuzione proporzionata senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant separa il tempo macchina dal tempo del buyer e misura override, errori, stock-out e capitale immobilizzato, evitando di dichiarare valore dalla sola accuracy del modello.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile misurare outcome, qualità, rischio, adozione, servizio e TCO con attribuzione proporzionata; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Baseline e fonti sono versionate.

Target e tolleranze sono predefiniti.

Scale/revise/restrict/stop sono decisi prima del test.

11. [CM01 - Corporate Memory]

Memoria di prodotto e memoria operativa

In MODE02 la Corporate Memory distingue conoscenza comune di prodotto, configurazione del cliente, dati operativi e lesson generalizzabili. Nessuna informazione di un tenant diventa conoscenza condivisa senza base, diritti e approvazione espliciti.

La Corporate Memory è la memoria persistente e governata dell’azienda aumentata dall’AI. Non coincide con un singolo database, vector store o repository: comprende oggetti, metadati, diritti, workflow, qualità, retention, provenienza e autorità che rendono la conoscenza utilizzabile nel punto della decisione.

ID e oggettoEsempiControllo minimo
[MEM01 - Source Memory]Documenti, dati, procedure, contratti, cataloghiOwner, versione, qualità, accesso e retention
[MEM02 - Decision Memory]Scelta, contesto, alternative, razionale, approvazioneDecision Owner, data, Evidence ID ed esito
[MEM03 - Exception Memory]Casi limite, deroghe, conflitti, workaroundMotivo, perimetro, scadenza e riusabilità
[MEM04 - Outcome Memory]Risultato, KPI, incidenti, feedback e adozioneFonte, popolazione, comparabilità e validazione
[MEM05 - Learning Memory]Regole candidate, lesson learned, pattern e promptStato provvisorio, validatore, pubblicazione e ritiro

Il ciclo canonico [MCL01 - Memory Lifecycle] è capture → classify → validate → publish → use → monitor → revise → retire. Una correzione automatica non diventa conoscenza aziendale valida senza owner, stato, evidenza e diritto di pubblicazione.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

La Corporate Memory è conoscenza governata con provenienza, owner, stato e lifecycle; non è un archivio indiscriminato.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile.

Inventariare fonti e oggetti in [DLV05 - Data & Corporate Memory Readiness], applicare [MEM01–MEM05], distinguere read da write-back e misurare freshness e riuso.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant trasforma una nota sul ritardo del fornitore in regola solo dopo verifica sui dati e approvazione del Memory Owner.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile trasformare fonti, decisioni, correzioni ed esiti in memoria governata e riusabile; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Ogni oggetto ha fonte, owner e stato.

Write-back e retention sono autorizzati.

Conoscenza scaduta o contestata è ritirabile.

12. Autonomia operativa e autorità sulla memoria

L’autonomia è divisa in due assi perché agire sul processo e modificare la memoria producono rischi diversi. [AL0 - Observe] consente soltanto di osservare; [AL1 - Recommend] produce raccomandazioni; [AL2 - Act with approval] prepara o esegue dopo approvazione; [AL3 - Act within guardrails] agisce entro soglie e regole; [AL4 - Autonomous domain execution] governa un dominio circoscritto con supervisione ed escalation. Il livello si assegna a una specifica azione o decisione, non all’intero sistema.

La Memory Authority segue un asse separato: [MA0 - Read] legge fonti approvate; [MA1 - Propose] propone un nuovo oggetto o una correzione; [MA2 - Write draft] scrive in area bozza; [MA3 - Publish within policy] pubblica entro regole e controlli; [MA4 - Govern domain memory] governa un dominio di memoria con responsabilità esplicita. Un agente può avere AL3 su un’azione a basso impatto e restare MA1 perché una memoria errata si propagherebbe a molte decisioni future.

ScenarioAction LevelMemory AuthorityMotivazione
Buyer AssistantAL1 — RecommendMA2 — ProposeIl buyer approva l’ordine e convalida le lesson prima della pubblicazione
Classificazione ticket ripetitivaAL3 — Act within guardrailsMA2 — ProposeInstradamento automatico entro soglie; nuovi pattern restano in bozza
Aggiornamento autonomo di policy criticheAL0/AL1MA0/MA1L’impatto cumulativo richiede revisione e change authority umana
REGOLA Ogni aumento di AL o MA richiede evidenza, gate, owner e possibilità di declassamento o revoca. ‘L’agente è autonomo’ non è una specifica accettabile.
LivelloDescrizioneControllo tipico
[AL0 - Inform]Recupera e presenta informazioni; nessuna proposta decisionaleFonti autorizzate e citazione
[AL1 - Recommend]Propone una scelta; l’umano decideApproval obbligatoria
[AL2 - Prepare & act with approval]Prepara l’azione e la esegue dopo confermaSegregation of duties e audit
[AL3 - Act within threshold]Agisce entro soglie e casi autorizzatiMonitoring, rollback ed escalation
[AL4 - Managed autonomy]Coordina più decisioni entro policyContinuous assurance e kill switch
LivelloAutorità sulla Corporate Memory
[MA0 - No access]Nessuna lettura o scrittura
[MA1 - Read]Legge fonti autorizzate e ne cita versione/provenienza
[MA2 - Propose]Propone nuovi oggetti o correzioni in area provvisoria
[MA3 - Controlled write-back]Scrive secondo schema con validazione umana obbligatoria
[MA4 - Publish within policy]Pubblica classi autorizzate a basso rischio entro policy e audit
REGOLA A DUE DIMENSIONI Autonomia [AL0–AL4] e memory authority [MA0–MA4] si assegnano separatamente per decisione e oggetto di memoria.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a calibrare separatamente autonomia operativa e autorità sulla memoria. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Autonomia sulle azioni e autorità sulla memoria sono assi indipendenti: un sistema può agire poco ma contaminare molto la conoscenza.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è calibrare separatamente autonomia operativa e autorità sulla memoria.

Assegnare [AL0–AL4 - livelli di autonomia operativa] per azione e [MA0–MA4 - livelli di autorità sulla memoria] per tipo di memoria; documentare soglie, approvazioni e rollback.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come calibrare separatamente autonomia operativa e autorità sulla memoria senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant mantiene [AL1 - Recommend] per il riordino e [MA1 - Propose] per annotazioni proposte: nessuna regola di acquisto viene pubblicata automaticamente.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile calibrare separatamente autonomia operativa e autorità sulla memoria; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Livelli assegnati per capacità, non al sistema in blocco.

Ogni incremento ha evidenza e gate.

Declassamento e revoca sono possibili.

13. Evidence architecture, scoring e gate

L’evidence architecture è la catena di custodia che collega una domanda a una decisione. Le entità principali sono Question ID, risposta, rationale, Evidence ID, fonte, data, owner, forza, rischio, remediation, deliverable e gate. Gli indicatori sintetici — score di implementazione, [ECI - Evidence Coverage Index] e indice corretto per forza — descrivono dimensioni diverse e devono essere letti insieme.

Lo score risponde a ‘quanto è implementata la condizione?’. L’ECI risponde a ‘quanti item applicabili sono coperti da evidenza approvata?’. L’indice corretto per forza riduce il contributo di evidenze parziali o deboli. Nessuna media può compensare un anti-fit, un obbligo di gate o una stop condition. Il practitioner conserva inoltre il razionale, perché due score identici possono nascondere rischi molto diversi.

ESEMPIO CHK04-Q07 può ricevere score 4 perché fallback e recovery sono disegnati, ma evidence strength 2 se sono stati provati soltanto in workshop. Il gate può autorizzare un test controllato, non il pilot pieno; la remediation richiede una prova con coda reale e verifica della capacità operativa.

Lo score misura il grado di implementazione della condizione; l’evidenza misura quanto quella valutazione è dimostrata. Un’affermazione, una riunione o un’intenzione futura non equivalgono a un controllo implementato.

EntitàConvenzioneUso
[EVD - Evidence]EVD-<engagement>-####Collega fonte, data, owner, stato, forza, item, deliverable e gate
[RISK - Risk]RISK-<engagement>-####Registra causa, evento, impatto, probabilità, controllo e rischio residuo
[REM - Remediation]REM-<engagement>-####Collega gap, containment, owner, scadenza, closure evidence ed efficacia
[DEC - Decision Record]DEC-<engagement>-####Conserva decisione, razionale, condizioni, waiver e next review
IndicatoreDefinizioneUso
[MET01 - Framework Score]Yes=2; Partially=1; No=0; N/A escluso con rationaleMaturità della condizione
[MET02 - Evidence Coverage Index]Item con evidenza approvata / item applicabiliCopertura probatoria
[MET03 - Strength-adjusted ECI]High=1; Medium=0,6; Low=0,3Forza della copertura
[MET04 - Baseline Maturity]0 Not defined → 4 StableAffidabilità e attribuzione
[MET05 - Gate Aging]0–14 Fresh; 15–30 Attention; 31–60 Escalate; >60 CriticalEfficacia della remediation
GATE OVERRIDE Un gate Critical aperto o non contenuto prevale sul punteggio aggregato. Lo score non compensa accountability, accessi, audit, fallback o risk acceptance mancanti.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a collegare domande, evidenze, score, remediation e gate senza nascondere anti-fit. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Scoring e gate supportano il giudizio ma non sostituiscono evidenze, anti-fit o decision authority.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è collegare domande, evidenze, score, remediation e gate senza nascondere anti-fit.

Classificare ogni evidenza per classe, forza e stato; calcolare score ed ECI; portare gap, rischio residuo e waiver nel [DLV11 - Gate Decision Record].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come collegare domande, evidenze, score, remediation e gate senza nascondere anti-fit senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant mostra uno score alto ma ECI medio perché la baseline degli errori è incompleta: [G03 - Authorize Pilot] autorizza un pilot ristretto, non la scala.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile collegare domande, evidenze, score, remediation e gate senza nascondere anti-fit; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Score ed ECI sono entrambi visibili.

Anti-fit non sono mediati via.

Ogni gate ha decisione, owner e data.

14. Maturity model organizzativo

Il maturity model descrive la capacità organizzativa di ripetere il metodo, non il successo di un singolo progetto. [MM0 - Fragmented] indica iniziative isolate e dipendenti da individui; [MM1 - Repeatable Foundations] introduce linguaggio e pratiche riusabili; [MM2 - Governed Pilots] governa pilot con owner, evidenze e gate; [MM3 - Scaled Operating Model] riusa capacità su più processi; [MM4 - Portfolio Learning System] coordina portafoglio, Corporate Memory e riallocazione del valore.

La maturità può variare per funzione e non cresce automaticamente con il numero di proof of concept. Un’azienda con dieci demo senza owner o incident management può restare MM0; una PMI con due pilot ben governati e pattern riusabili può raggiungere MM2. Il livello di uscita richiede evidenze osservabili, non una dichiarazione reputazionale.

USO PRATICO Valutare il livello corrente, il livello necessario per la prossima wave e il gap minimo da colmare. Non trasformare MM4 in un obiettivo obbligatorio: la maturità utile è quella proporzionata a rischio, portafoglio e ambizione.
LivelloDescrizioneSegnale di uscita
[MM0 - Fragmented]PoC e tool isolati; ownership e memoria impliciteSponsor e mandato nominati
[MM1 - Oriented]Priorità, principi e primi processi candidatiPortfolio e readiness assessment
[MM2 - Governed Pilot]Digital Role, gate, baseline e service model su casi circoscrittiDecision record ed evidenze
[MM3 - Repeatable]Metodo, ruoli e asset riutilizzati da più teamAssessment confrontabili e capability interna
[MM4 - Portfolio Scale]Governance di portafoglio, Corporate Memory e value management integratiCadenza executive e finanziamento per wave

PARTE II

Consulting delivery system

Il sistema operativo che collega lifecycle, servizi, attività, workshop, checklist, deliverable, QA e gate.

Il Consulting Delivery System è il sistema operativo con cui il practitioner trasforma la foundation in un incarico eseguibile e verificabile. Collega lifecycle, servizi, attività, workshop, checklist, deliverable, QA e gate; stabilisce che cosa preparare, chi coinvolgere, quale evidenza raccogliere, quale output consegnare e quale decisione può essere assunta.

Serve quando il metodo deve essere applicato a un cliente, a un programma interno o a una soluzione per il mercato. Non sostituisce project management, sviluppo software, change management o consulenza legale: li coordina attorno alle decisioni del framework. Può essere usato per l’intero lifecycle o per uno stage circoscritto, purché scope, esclusioni, dipendenze e acceptance siano espliciti.

METAFORA La foundation è la grammatica; il Consulting Delivery System è la partitura che assegna tempi, strumenti e responsabilità. Senza foundation la delivery diventa una raccolta di workshop; senza delivery la foundation resta difficile da eseguire.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a valutare capacità organizzative ripetibili senza confonderle con la readiness del singolo caso. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

La maturity descrive capacità organizzative osservabili e non un voto reputazionale; può variare per processo.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è valutare capacità organizzative ripetibili senza confonderle con la readiness del singolo caso.

Valutare governance, processo, dati/memoria, ruoli, service e valore; associare a ogni livello evidenze e next capability.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come valutare capacità organizzative ripetibili senza confonderle con la readiness del singolo caso senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant è matura sul processo di riordino ma meno sulla misurazione dell’errore; il pilot include quindi strumentazione prima di autonomia.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile valutare capacità organizzative ripetibili senza confonderle con la readiness del singolo caso; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Il livello è sostenuto da evidenze.

Gap e capacità successive sono nominati.

La maturity non viene confusa con readiness del singolo caso.

15. Architettura a quattro livelli

L’architettura a quattro livelli separa ciò che deve rimanere stabile da ciò che cambia con cliente, progetto e tecnologia. [AR01 - Foundation] contiene principi, entità, relazioni e regole canoniche. [AR02 - Consulting Delivery System] traduce il metodo in servizi, workshop, attività, QA e gate. [AR03 - Toolkit] comprende workbook, canvas, checklist e template. [AR04 - Case Library] conserva applicazioni, pattern, anti-pattern e lesson.

Ogni livello ha un versioning distinto. Una correzione a un template non modifica automaticamente la foundation; una lesson di caso entra nella Case Library e diventa regola soltanto dopo una decisione esplicita. Questo evita che una tecnologia scelta per un progetto o una preferenza di un cliente diventi accidentalmente parte del metodo.

ESEMPIO L’uso di un modello locale nel Buyer Assistant appartiene al case e all’architettura di implementazione. Il requisito di sovranità del dato può influenzare il target design; il prodotto specifico non diventa un elemento di AR01.
LivelloContenutoVersioning
[AR01 - Foundation Core]Tesi, principi, pilastri, regole, scoring e concetti normativiRelease metodologica
[AR02 - Consulting Toolkit]Workbook, canvas, template, workshop e guideAllineato alla foundation
[AR03 - Evidence System]Evidenze, osservazioni, gate, remediation e decision recordSnapshot per engagement
[AR04 - Case Library]Esempi, pattern, anti-pattern, lesson e trasferibilitàAggiornabile senza cambiare il core

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a separare foundation, delivery system, toolkit e case library mantenendo versioning coerente. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

I quattro livelli collegano business, operating model, Digital Role e tecnologia senza invertire la dipendenza.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è separare foundation, delivery system, toolkit e case library mantenendo versioning coerente.

Congelare outcome/processo/decisioni prima del ruolo; congelare ruolo, memoria e controlli prima dell’architettura tecnica.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come separare foundation, delivery system, toolkit e case library mantenendo versioning coerente senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant valuta edge, cloud e ibrido solo dopo aver definito volumi, latenza, sovranità, aggiornamento e fallback.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile separare foundation, delivery system, toolkit e case library mantenendo versioning coerente; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Ogni requisito tecnico risale a un requisito operativo.

Dipendenze e exit sono trasparenti.

Il vendor non determina il metodo.

16. Tre lifecycle coordinati

Lo stesso lifecycle per automazione e prodotto

I tre lifecycle governano oggetti diversi ma condividono decisioni ed evidenze. [LC01 - Portfolio Lifecycle] seleziona opportunità e coordina wave e capacità comuni. [LC02 - Use-case Lifecycle] conduce il singolo caso da orientamento a decisione di scala, revisione o ritiro. [LC03 - AI Service Lifecycle] governa il servizio una volta esercibile: supporto, incidenti, change, monitoring, continuità e retirement.

Le modalità MODE01 e MODE02 attraversano la stessa sequenza. Nel prodotto per il mercato cambiano alcuni contenuti — cliente, intended purpose, release, canali, supporto ed economics — ma non i gate. Il portfolio può selezionare un prodotto, il use case può autorizzarne il pilot presso clienti designati e il service lifecycle può governarne le versioni; nessuno dei tre sostituisce gli altri.

ESEMPIO StorIA può essere un’iniziativa di portafoglio, contenere use case distinti come people counting e AIdvisor e offrire servizi versionati ai clienti. Un incidente di una release appartiene a LC03; la decisione di estendere la soluzione a un nuovo segmento appartiene a LC01; la validazione di una nuova capacità appartiene a LC02.

Il lifecycle non si applica soltanto al primo pilot. Il primo pilot è la prima istanza del lifecycle del singolo use case e spesso costruisce capability riutilizzabili. In un programma multi-pilot, opportunità e servizi procedono a velocità diverse e vengono coordinati da tre lifecycle.

LifecycleOggettoFasiDecisione
[LC01 - Portfolio Lifecycle]Insieme di opportunità e wave[PF01 - Portfolio Orient] → [PF02 - Intake & Screening] → [PF03 - Wave Planning] → [PF04 - Portfolio Governance]Priorità, capacità, dipendenze e finanziamento
[LC02 - Use-case Lifecycle]Singolo processo / Digital Role[F01] → [F02] → [F03] → [F04] → [F05] → [F06]Procedere, rivedere, limitare, fermare o scalare
[LC03 - AI Service Lifecycle]Soluzione in esercizio[SF01 - Transition] → [SF02 - Operate] → [SF03 - Improve] → [SF04 - Retire]Operabilità, cambiamento e ritiro

In un programma con più dipartimenti, [F01 - Orient] può essere svolta una volta a livello aziendale e poi raffinata per dominio; [F02 - Assess] alimenta un portfolio; i casi selezionati entrano in wave e percorrono autonomamente [F03–F06]. Corporate Memory, policy, piattaforme e capability possono essere condivise, ma ogni caso mantiene owner, baseline, rischi, evidenze e Decision Record propri.

Lifecycle del singolo use case

FaseDomandaAttività principaliGate
[F01 - Orient]Perché intervenire e con quale ambizione?Mandato, principi, sponsor, entry path e criteri[G00 - Mobilize]
[F02 - Assess]Quali processi e use case meritano priorità?Screening, AS-IS, readiness, decision inventory e selezione[G01 - Select]
[F03 - Design]Come cambiano processo, decisioni, memoria e ruoli?Decision Map, target process, Digital Role e Corporate Memory[G02 - Design Freeze]
[F04 - Govern]A quali condizioni il pilot è autorizzabile?Rischi, controlli, service model, KPI, roadmap e autorizzazione[G03 - Authorize Pilot]
[F05 - Pilot]Che cosa dimostrano comportamento ed evidenze osservate?Implementazione abilitante, osservazione, incidenti, remediation ed evidence review[G04 - Continue / Restrict / Stop]
[F06 - Decide & Scale]Il risultato giustifica scala, revisione o ritiro?Restituzione, decisione, trasferibilità, wave e learning[G05 - Scale / Revise / Retire]

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a coordinare portafoglio, singolo use case e servizio in esercizio. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Portfolio, use case e servizio hanno lifecycle differenti ma devono condividere evidenze e decisioni.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è coordinare portafoglio, singolo use case e servizio in esercizio.

Mantenere registri separati e collegati: portfolio [PF], use case [F01–F06 - da Orient a Decide & Scale], servizio [LC03 - AI Service Lifecycle]; coordinare gate e owner.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come coordinare portafoglio, singolo use case e servizio in esercizio senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant può ritirare un caso dal portfolio mentre il servizio comune di forecast resta operativo per altri processi.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile coordinare portafoglio, singolo use case e servizio in esercizio; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Stato e owner di ciascun lifecycle sono visibili.

Le transizioni non sono implicite.

Retirement e riuso sono pianificati.

17. Due entry path

Gli entry path descrivono da dove nasce l’opportunità. [EP01 - Portfolio-first] parte da priorità e inventario dei processi, confronta più candidati e seleziona il caso più adatto. [EP02 - Use-case-first] parte da un’idea già proposta — per esempio ‘creiamo un agente per le gare’ — ma la sottopone comunque a Strategic Intent, fit, AS-IS e gate. Entrambi convergono prima che il design venga congelato.

EP01 riduce il rischio di scegliere il caso più visibile anziché quello con miglior rapporto valore/fattibilità/rischio. EP02 evita di scartare opportunità nate dall’esperienza o dall’innovazione tecnica, ma impedisce che una demo salti la verifica del problema. Cambia il punto di ingresso, non la soglia di evidenza.

ESEMPIO Buyer Assistant segue prevalentemente EP01 perché emerge dal confronto dei processi di acquisto; Data Assistant può entrare da EP02 come idea forte di accesso naturale all’ERP, ma deve comunque dimostrare owner, perimetro, sicurezza e valore.
Entry pathQuando usarloPassi obbligatoriRischio da evitare
[EP01 - Portfolio Entry]L’organizzazione vuole identificare e ordinare più opportunitàStrategic Intent → process inventory → screening → AS-IS leggero → shortlist → waveCostruire una lista di idee tecnologiche non comparabili
[EP02 - Proposed Use-case Entry]Il cliente porta un caso già propostoConfermare intent → verificare fit → documentare AS-IS → confrontare alternative → decidere se ammettere il casoTrattare la proposta come già selezionata o come obbligo di usare AI
REGOLA L’entry path cambia il punto di partenza, non i gate. Un use case già sponsorizzato deve comunque superare fit, AS-IS discovery, evidence review e autorizzazione.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a far convergere opportunità portfolio-first e use-case-first sugli stessi gate. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Il metodo accetta sia un portfolio da costruire sia un caso già proposto, ma non salta fit, AS-IS o gate.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è far convergere opportunità portfolio-first e use-case-first sugli stessi gate.

Scegliere [EP01 - Portfolio-first] o [EP02 - Use-case-first]; documentare perché. Per un caso proposto, eseguire comunque screening comparativo minimo e readiness.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come far convergere opportunità portfolio-first e use-case-first sugli stessi gate senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant entra con un “assistente acquisti” già proposto, ma lo confronta con promo ingestion e trasferimenti stock prima di [G01 - Select].

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile far convergere opportunità portfolio-first e use-case-first sugli stessi gate; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Entry path registrato.

Il caso proposto non è trattato come decisione già presa.

Gli stessi criteri di evidenza restano applicabili.

18. Service catalogue e relazione con il lifecycle

Il service catalogue non è una sequenza alternativa al lifecycle. I servizi sono moduli commerciali e operativi che eseguono attività di una o più fasi. Un engagement può acquistare un solo servizio o combinarne più di uno, ma ogni proposta deve dichiarare quali fasi e gate copre.

ServizioOutcomeMacro-stageFasi coperte
[SRV01 - Executive Orientation Lab]Allineamento executive su outcome, principi, rischi e mandato iniziale.[ST01 - Discovery][F01 - Orient]
[SRV02 - Readiness & Opportunity Assessment]Readiness organizzativa, process screening e portfolio delle opportunità.[ST01 - Discovery][F01 - Orient] / [F02 - Assess]
[SRV03 - Human + AI Assessment & Pilot Design Sprint]Assessment end-to-end e progettazione del caso fino all’autorizzazione del pilot.[ST01 - Discovery] / [ST02 - Design][F02 - Assess] / [F03 - Design] / [F04 - Govern]
[SRV04 - Corporate Memory & Governance Design]Disegno di memoria, diritti, workflow di conoscenza, controlli e service model.[ST02 - Design][F03 - Design] / [F04 - Govern]
[SRV05 - Implementation & Pilot Enablement]Realizzazione tecnica, integrazione, test e messa in condizione di avviare il pilot.[ST03 - Implementation]Tra [F04 - Govern] e [F05 - Pilot]
[SRV06 - Pilot Assurance]Raccolta evidenze, osservazione, incidenti, remediation e pacchetto decisionale.[ST04 - Assurance & Scale][F05 - Pilot] / [F06 - Decide & Scale]
[SRV07 - Portfolio Scale-up]Governance delle wave, riuso delle capability e decisioni di scala a portafoglio.[ST04 - Assurance & Scale][PF03 - Wave Planning] / [PF04 - Portfolio Governance]
[SRV08 - Human + AI Capability Enablement]Formazione executive, practitioner e utenti; trasferimento controllato della capacità.Tutti gli stage, secondo bisognoTrasversale

Scheda minima di ogni servizio

ID, outcome e decisione resa possibile.

Prerequisiti, entry gate e exit gate.

Attività e workshop inclusi.

Deliverable, criteri di accettazione e dipendenze.

Ruoli del cliente, del consulente e dell’eventuale partner.

Assunzioni, esclusioni, effort driver e logica di pricing.

Evidenze richieste, QA applicabile e handover al servizio successivo.

[SRV05 - Implementation & Pilot Enablement] è un servizio distinto e specifico del Human + AI Operating Model™. Può essere eseguito dal consulente o da un partner specializzato scelto per l’opportunità. La responsabilità tecnica non trasferisce al partner la titolarità del framework né la decisione del cliente su risk appetite, accettazione e gate.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a rendere servizi e work package acquistabili senza delegare al fornitore i decision rights. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Il catalogo servizi modularizza il delivery senza frammentare la responsabilità end-to-end.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è rendere servizi e work package acquistabili senza delegare al fornitore i decision rights.

Selezionare [SRV01–SRV08], mappare fasi, output, gate, dipendenze e esclusioni nella SOW; non vendere implementazione implicita.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come rendere servizi e work package acquistabili senza delegare al fornitore i decision rights senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant acquista discovery e design; l’implementazione [SRV05 - Implementation & Pilot Enablement] è opzionale e può essere affidata a un partner mantenendo invariati i gate.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile rendere servizi e work package acquistabili senza delegare al fornitore i decision rights; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Ogni servizio ha decisione finale e acceptance.

Dipendenze ed esclusioni sono esplicite.

Il cliente conserva decision rights.

19. Ruoli e decision rights

I decision rights chiariscono chi può proporre, decidere, approvare, eseguire, contestare, fare override e accettare un rischio. Sono più precisi di una RACI generica perché si riferiscono a decisioni concrete e possono cambiare tra gate, pilot ed esercizio. Nelle PMI più ruoli possono coincidere nella stessa persona, ma accountability e mandato devono restare distinguibili.

Il practitioner facilita e custodisce la tracciabilità, ma non assume la risk acceptance del cliente. Il Technical Delivery Lead può scegliere come implementare un controllo, non se il rischio residuo sia accettabile. Il Product Owner decide roadmap e release in MODE02, mentre il Service Owner governa operabilità e continuità. Il Gate Decision Record rende visibile quale ‘cappello’ una persona indossa quando i ruoli coincidono.

ESEMPIO Il CIO può essere insieme R02 Decision Owner, R07 Service Owner e R08 Security & Privacy Authority. Nel G03 deve risultare separatamente che autorizza il pilot, conferma la readiness operativa e valuta i controlli nel proprio mandato; una sola firma senza razionale non rende distinguibili le tre decisioni.
RuoloAccountability
[R01 - Executive Sponsor]Priorità, risorse, risk appetite e rimozione degli ostacoli.
[R02 - Accountable Decision Owner]Autorizza i gate e assume la decisione finale; non delega la risk acceptance implicita.
[R03 - Business Owner]Risponde di outcome, adozione, KPI e rischio operativo.
[R04 - Process Owner]Risponde del processo end-to-end, delle varianti, delle eccezioni e dell’accettazione del target process.
[R05 - Digital Role Owner]Risponde di purpose, autonomia, limiti, performance e autorità di cambiamento del ruolo digitale.
[R06 - Data & Memory Owner]Risponde di fonti, qualità, accesso, provenienza, retention e write-back nella Corporate Memory.
[R07 - AI Service Owner]Risponde di supporto, incidenti, change, monitoraggio, continuità e retirement.
[R08 - Security & Privacy Authority]Valuta controlli, accessi, obblighi applicabili e rischio residuo nel proprio mandato.
[R09 - Framework Facilitator]Conduce il metodo, facilita workshop, mantiene tracciabilità e svolge la QA proporzionata all’engagement.
[R10 - Technical Delivery Lead]Coordina architettura, sviluppo, integrazione, test e rilascio tecnico, direttamente o tramite partner specializzato.
[R11 - Key User / Subject Matter Expert]Fornisce casi reali, conoscenza tacita, eccezioni, feedback e validazione operativa.
[R12 - Value Owner]Convalida baseline, formule, fonti, attribuzione e lettura economica dei risultati.
[R13 - Product Owner]Per MODE02 governa visione, intended purpose, roadmap, release, customer outcome, supportabilità e ritiro del prodotto.
MODELLO PROPORZIONATO Non è richiesto un reviewer indipendente. [R09 - Framework Facilitator] esegue la QA, mentre gli owner competenti convalidano contenuti e decisioni. Per iniziative ad alto impatto può essere richiesta una second look specialistica, ma non costituisce un ruolo fisso della foundation.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a attribuire accountability e diritti decisionali anche quando più ruoli coincidono. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

I ruoli separano sponsorship, accountability, ownership operativa, assurance e delivery tecnico.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è attribuire accountability e diritti decisionali anche quando più ruoli coincidono.

Compilare una RACI decisionale per gate e deliverable; verificare conflitti, sostituti ed escalation.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come attribuire accountability e diritti decisionali anche quando più ruoli coincidono senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

In Buyer Assistant il buyer lead è Decision Owner del riordino, il procurement director è Business Owner e l’IT service manager è AI Service Owner.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile attribuire accountability e diritti decisionali anche quando più ruoli coincidono; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Ogni gate ha una sola decision authority.

Owner di processo, ruolo digitale, dati e servizio sono nominati.

Il facilitatore non accetta il rischio per il cliente.

20. Workshop system e mappatura end-to-end

Il Workshop System è una sequenza di sessioni decisionali, non un calendario di riunioni. Ogni workshop ha una domanda, input minimi, partecipanti, attività, output, evidenze e criteri di chiusura. La mappatura end-to-end collega [WS00 - Executive Orientation] fino a [WS07 - Executive Gate Review] con fasi, checklist e deliverable, evitando workshop isolati che producono slide ma non decisioni.

Prima della sessione il practitioner prepara fonti e casi reali; durante distingue processo dichiarato e processo osservato, fatti e assunzioni, consenso e decisione; dopo versiona gli output, assegna gap e richiede approvazioni. Se un input minimo manca, il workshop può produrre discovery, ma non deve essere dichiarato chiuso.

ESEMPIO WS02 ricostruisce l’AS-IS con buyer e Process Owner; WS03 isola le decision unit; WS04 disegna il target. Fonderli in una sola sessione può essere possibile su un caso semplice, ma i tre output e i relativi criteri devono rimanere distinguibili.

Attivazione dei due screen

I workshop sono meccanismi operativi utilizzati dai servizi per eseguire attività del lifecycle. Non sostituiscono analisi documentale, profiling, test o produzione degli output. Lo stesso workshop [WS07 - Executive Gate Review] viene eseguito in due momenti: prima del pilot per [G03 - Authorize Pilot] e dopo il pilot per [G05 - Scale / Revise / Retire], usando la stessa struttura di decisione senza creare due tipi distinti di workshop.

WorkshopFaseDecisione / lavoroArtefatto
[WS00 - Executive Orientation][F01 - Orient]Ambizione, principi, outcome, sponsor e mandato[DLV09 - Intent & Outcome Charter]
[WS01 - Opportunity & Readiness][F01 - Orient] / [F02 - Assess]Readiness, process inventory, criteri e priorità[DLV01 - AI Opportunity Map]
[WS02 - AS-IS Process Discovery][F02 - Assess]Processo reale, varianti, ruoli, sistemi, attese, eccezioni e baseline[DLV02 - Candidate Process Card], sezione AS-IS
[WS03 - Decision Walkthrough][F02 - Assess] / [F03 - Design]Decision inventory e analisi delle decision unit[DLV03 - Decision Map]
[WS04 - Process Redesign][F03 - Design]Target process, handoff Human + AI, eccezioni e fallback[DLV02 - Candidate Process Card], sezione target
[WS05 - Digital Role & Corporate Memory][F03 - Design]Mandato, autonomia, fonti, memoria, write-back e limiti[DLV04 - Digital Role Card] + [DLV05 - Data & Corporate Memory Readiness]
[WS06 - Governance, Service & Value Design][F04 - Govern]Controlli, operabilità, baseline, KPI e criteri del pilot[DLV06 - Minimal Governance & AI Service Card] + [DLV07 - KPI & Value Scorecard] + [DLV08 - Pilot Roadmap]
[WS07 - Executive Gate Review][F04 - Govern] e [F06 - Decide & Scale]Formato unico riutilizzato prima e dopo il pilot: autorizzazione, poi decisione sugli esiti[DLV11 - Gate Decision Record]

Standard di esecuzione di ogni workshop

MomentoIstruzione
PrimaConfermare obiettivo, prerequisiti, partecipanti, pre-work, evidenze, agenda, decisione e output da aggiornare.
DuranteUsare casi reali, separare fatti da ipotesi, registrare divergenze, owner, Evidence ID, decisioni e parking lot.
ChiusuraRileggere decisioni, gap, azioni, gate alimentato, criteri di completamento e prossima transizione.
DopoAggiornare deliverable, Evidence Register, Remediation Backlog e Decision Log; inviare il verbale entro il timebox concordato.

Esempio di agenda per [WS02 - AS-IS Process Discovery]

1. Confermare trigger, confini, cliente/beneficiario e output del processo.

2. Ricostruire l’happy path con evidenze e sistemi realmente usati.

3. Aggiungere varianti, eccezioni, attese, code, rilavorazioni e workaround.

4. Marcare ruoli, handoff, informazioni, applicazioni e punti di controllo.

5. Raccogliere volumi, tempi, errori, backlog e campioni.

6. Evidenziare i punti in cui qualcuno sceglie tra alternative, senza ancora progettare l’AI.

7. Confermare gap, owner, evidenze mancanti e criteri per passare a [WS03 - Decision Walkthrough].

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a condurre workshop che producano evidenze, output e decisioni, non soltanto consenso. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

I workshop producono decisioni ed evidenze, non soltanto allineamento; [WS02 - AS-IS Process Discovery] precede [WS03 - Decision Walkthrough].

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è condurre workshop che producano evidenze, output e decisioni, non soltanto consenso.

Preparare input, domande, ruoli e output per [WS00–WS07 - workshop canonici]; chiudere ogni sessione con decisioni, gap, owner e prossimo gate.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come condurre workshop che producano evidenze, output e decisioni, non soltanto consenso senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant osserva un ciclo reale di riordino in [WS02 - AS-IS Process Discovery] prima di discutere come l’AI potrebbe supportarlo in [WS03 - Decision Walkthrough].

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile condurre workshop che producano evidenze, output e decisioni, non soltanto consenso; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Agenda collegata a un deliverable.

Assunzioni non confermate entrano nel registro evidenze.

Decisioni e azioni sono chiuse entro 24 ore.

21. Assessment, checklist e scoring process

Le checklist sono strumenti di verifica e non la sequenza completa dell’engagement. La tabella seguente è un indice: le domande normative sono riportate nell’Appendice C con Question ID, evidenza, rischio e azione. Le checklist alimentano più deliverable e un deliverable usa più checklist.

ChecklistDecisione supportataDomande
[CHK01 - Human + AI Readiness]Mobilize / Remediate / Defer12
[CHK02 - Opportunity]Proceed / Investigate / Reject15
[CHK03 - Decision]Autonomy and control design13
[CHK04 - Process]Target process and pilot boundary12
[CHK05 - Data & Corporate Memory]Data/memory readiness and write-back14
[CHK06 - Digital Role]Mandate, limits and accountability14
[CHK07 - Governance & Trust]Risk, control and decision rights14
[CHK08 - AI Service Readiness]Service readiness; ITIL profile separato12
[CHK09 - Value]Baseline, KPI and scale criteria12

Procedura di assessment

1. [ACT-AS-01] Registrare engagement, entry path, use case, owner e decisione richiesta.

2. [ACT-AS-02] Preparare l’evidence request e distinguere documenti attesi da controlli implementati.

3. [ACT-AS-03] Eseguire le checklist nella sequenza coerente con lifecycle e workshop, non come intervista unica.

4. [ACT-AS-04] Registrare response, rationale, owner, Evidence ID, forza, rischio e gate per ogni item.

5. [ACT-AS-05] Trattare N/A come eccezione motivata e approvata; escluderla dallo score.

6. [ACT-AS-06] Collegare ogni conclusione ai campi dei deliverable che alimenta.

7. [ACT-AS-07] Aprire remediation con containment, owner, scadenza, closure evidence ed effectiveness review.

8. [ACT-AS-08] Applicare gate override prima della raccomandazione.

9. [ACT-AS-09] Congelare Decision Record e data della review successiva.

Criteri di risposta

RispostaCriterio
YesCondizione implementata, applicata nel perimetro e sostenuta da evidenza adeguata.
PartiallyCondizione incompleta, non uniforme, non testata o con evidenza limitata; remediation necessaria.
NoCondizione assente o inefficace nel perimetro.
N/ACondizione realmente non applicabile, con rationale e approvazione; non equivale a ‘non sappiamo’.
Not evidencedLa dichiarazione esiste ma non è sostenuta; lo score e l’evidence status restano distinti.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a usare le checklist come indagine evidence-based e non come autovalutazione meccanica. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Le 118 domande sono un sistema di raccolta evidenze, non una sequenza rigida di intervista o un questionario auto-valutativo.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è usare le checklist come indagine evidence-based e non come autovalutazione meccanica.

Selezionare le domande pertinenti per workshop; registrare risposta, evidenza, forza, gap e remediation nel workbook; ricalcolare ai gate.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come usare le checklist come indagine evidence-based e non come autovalutazione meccanica senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant risponde “sì” sulla disponibilità dei dati ma “parzialmente” sulla loro freshness; lo score resta distinto dall’evidenza.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile usare le checklist come indagine evidence-based e non come autovalutazione meccanica; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Tutte le 118 domande hanno un ID stabile.

N/A è motivato.

Score, ECI e anti-fit sono leggibili insieme.

22. Deliverable standard e tracciabilità checklist-output

I deliverable standard sono oggetti decisionali, non documenti prodotti per completezza. [DLV01–DLV15 - deliverable canonici] costruiscono una catena: opportunità, processo, decisioni, ruolo digitale, dati e memoria, governance e servizio, valore, roadmap, evidenze, gate, remediation, restituzione, osservazioni e retrospettiva. Una checklist può alimentare più deliverable e un deliverable può essere verificato da più checklist.

La tracciabilità minima collega Question ID, Evidence ID, rischio, remediation, deliverable, acceptance criterion e gate. Il practitioner non duplica lo stesso contenuto: mantiene una fonte autorevole e usa riferimenti. La versione del deliverable deve permettere di ricostruire quale evidenza e quale decisione erano valide in quel momento.

ESEMPIO CHK03-Q10 sui punti di validazione umana alimenta DLV03 Decision Map, DLV04 Digital Role Card e DLV06 Governance & Service Card. L’evidenza è registrata una volta in DLV10 e richiamata nei tre artefatti.
DeliverableContenuto
[DLV01 - AI Opportunity Map]Portfolio comparabile di processi/use case, valore, fattibilità, rischio e priorità.
[DLV02 - Candidate Process Card]AS-IS, confini, baseline, varianti, target, handoff, fallback, rollback e criteri di accettazione.
[DLV03 - Decision Map]Decision unit, trigger, informazioni, regole, owner, alternative, eccezioni, autonomia ed escalation.
[DLV04 - Digital Role Card]Purpose, capacità, input/output, strumenti, limiti, negative requirements, owner, autonomia e KPI.
[DLV05 - Data & Corporate Memory Readiness]Fonti e oggetti di memoria, owner, qualità, accessi, provenienza, lifecycle e write-back.
[DLV06 - Minimal Governance & AI Service Card]Accountability, supporto, incident, change, monitoring, continuity e retirement.
[DLV07 - KPI & Value Scorecard]Baseline, target, formula, fonte, popolazione, frequenza, attribuzione, rischio e gate.
[DLV08 - Pilot Roadmap]Attività, owner, tempi, dipendenze, campione, strumentazione, evidenze e stop criteria.
[DLV09 - Intent & Outcome Charter]Mandato, outcome, principi, sponsor, risk appetite e decisione richiesta.
[DLV10 - Evidence Register]Registro delle evidenze con ID, fonte, data, owner, stato, forza, validazione e collegamenti.
[DLV11 - Gate Decision Record]Decisione di gate, razionale, condizioni, waiver, owner e data della prossima review.
[DLV12 - Remediation Backlog]Gap, rischio, containment, azione, owner, scadenza, evidenza di chiusura ed efficacia.
[DLV13 - Executive Restitution]Sintesi decisionale di opportunità, readiness, target, rischi, valore e roadmap.
[DLV14 - Observation Log]Osservazioni del pilot, output, override, errori, incidenti, feedback, contesto ed esito.
[DLV15 - Engagement Retrospective]Lesson dell’applicazione: risultati, frizioni, adozione, decisioni, pattern riusabili e miglioramenti operativi.

La relazione non è uno-a-uno. Le checklist generano evidenze e conclusioni che alimentano campi di più output; gli output integrano prospettive provenienti da checklist diverse. Ogni campo materiale deve poter indicare Question ID ed Evidence ID.

DeliverableChecklist prevalentiGate supportati
[DLV01][CHK01], [CHK02], [CHK04], [CHK05], [CHK09][G00], [G01]
[DLV02][CHK02], [CHK03], [CHK04], [CHK05], [CHK07][G01], [G02]
[DLV03][CHK03], [CHK04], [CHK05], [CHK06], [CHK07][G02], [G03]
[DLV04][CHK03], [CHK04], [CHK05], [CHK06], [CHK07][G02], [G03]
[DLV05][CHK03], [CHK05], [CHK06], [CHK07][G02], [G03]
[DLV06][CHK06], [CHK07], [CHK08][G03], [G04]
[DLV07][CHK01], [CHK02], [CHK03], [CHK04], [CHK07], [CHK08], [CHK09][G03], [G04], [G05]
[DLV08]Tutte le checklist, gate e remediation[G03], [G04], [G05]

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a costruire una catena di deliverable coerenti, versionati e accettabili. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

I 15 deliverable formano un pacchetto decisionale tracciabile; non sono documenti decorativi.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è costruire una catena di deliverable coerenti, versionati e accettabili.

Usare i template v1.2, collegare campi a question/evidence ID e applicare ACC-DLVxx-yy prima del gate.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come costruire una catena di deliverable coerenti, versionati e accettabili senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant non presenta [DLV13 - Executive Restitution] finché [DLV10 - Evidence Register] non distingue risultati, stime e ipotesi dell’applicazione.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile costruire una catena di deliverable coerenti, versionati e accettabili; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

DLV01–DLV15 hanno schema e acceptance.

Le relazioni tra output sono coerenti.

La versione approvata è rintracciabile.

23. Quality assurance trasversale

La Quality Assurance non è una fase autonoma e non è un secondo lifecycle. È una sequenza di controlli trasversali eseguiti prima dei gate. La QA verifica che il framework sia stato applicato correttamente; gli owner del cliente assumono le decisioni. [SRV06 - Pilot Assurance] verifica invece comportamento, incidenti, evidenze e risultati durante il pilot.

QAMomentoControlloGate
[QA01 - Mobilization QA]Prima di [G00]Decisione richiesta, scope, sponsor, owner, entry path e obblighi[G00]
[QA02 - Evidence QA]Durante [F02]Qualità delle fonti, score, rationale, N/A, Evidence ID e copertura[G01]
[QA03 - Design Coherence QA]Fine [F03]Coerenza AS-IS → decisioni → target process → Digital Role → memoria[G02]
[QA04 - Governance & Service QA]Fine [F04]Owner, rischi, controlli, accessi, fallback, change e service readiness[G03]
[QA05 - Pilot Readiness QA]Prima dell’avvioBaseline, KPI, strumentazione, campione, stop criteria e recovery testAvvio [F05]
[QA06 - Pilot Evidence QA]Durante [F05]Observation Log, incidenti, modifiche, remediation ed effectiveness[G04]
[QA07 - Decision Package QA]Prima di [G05]Completezza, attribuzione, incertezza, condizioni, learning e next review[G05]
DEFINITION OF DONE L’engagement non termina quando le checklist sono compilate. Termina quando il cliente può assumere una decisione tracciabile e dispone di owner, deliverable accettati, gate, evidenze, remediation, roadmap e condizioni di verifica.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a eseguire QA proporzionata prima dei gate e assurance durante il pilot. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

La QA è trasversale e proporzionata; l’indipendenza del reviewer è una misura possibile, non un requisito universale.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è eseguire QA proporzionata prima dei gate e assurance durante il pilot.

Applicare [QA01–QA07 - controlli di quality assurance], scegliere profondità in base a impatto e autonomia, campionare evidenze e registrare non conformità.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come eseguire QA proporzionata prima dei gate e assurance durante il pilot senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant usa una challenge session business–IT per il gate pilota; non istituisce un assurance board separato per un caso AL1.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile eseguire QA proporzionata prima dei gate e assurance durante il pilot; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

QA scope e campione sono dichiarati.

Issue critici bloccano il gate.

Waiver e rischio residuo sono approvati dall’autorità corretta.

24. Gate e decisioni

Un gate è un punto di decisione governata: stabilisce se mobilitare, selezionare, congelare il design, autorizzare o limitare il pilot, continuare o fermare, scalare, rivedere o ritirare. Non coincide con una data di progetto e non si supera per inerzia. Il Gate Decision Record contiene decisione richiesta, evidenze, rischi residui, raccomandazione, condizioni, owner, scadenze, waiver e prossima review.

Le possibili decisioni sono verbi operativi. ‘Proceed’ autorizza entro il perimetro; ‘Restrict’ riduce autonomia o popolazione; ‘Revise’ riapre il design; ‘Pause/Stop’ sospende; ‘Scale’ estende con condizioni; ‘Retire’ chiude capacità e dipendenze. Un gate scaduto non resta valido: viene riesaminato alla luce di nuovi dati, incidenti e change.

ESEMPIO G03 autorizza Buyer Assistant solo in AL1 Recommend, su un campione progressivo e senza invio automatico di ordini. Un risultato positivo del pilot non converte automaticamente il sistema in AL3: G05 deve valutare valore, rischio, servizio, evidenze e capacità di scala.
GateDecisioneInput minimiPossibili esiti
[G00 - Mobilize]Avviare l’engagement[DLV09], fit, sponsor, owner e scopeMobilize / Prepare / Defer
[G01 - Select]Selezionare il caso[DLV01], AS-IS iniziale, score, rischi ed evidenzeSelect / Investigate / Reject
[G02 - Design Freeze]Congelare il target design[DLV02–DLV05] coerenti e accettatiFreeze / Revise
[G03 - Authorize Pilot]Autorizzare il pilot[DLV06–DLV08], risk acceptance, fallback e QAProceed / Restrict / Revise / Stop
[G04 - Continue / Restrict / Stop]Governare il pilotObservation Log, KPI, incidenti, gate e remediationContinue / Restrict / Pause / Stop
[G05 - Scale / Revise / Retire]Decidere dopo il pilotDecision package, valore, rischio, servizio e learningScale / Revise / Restrict / Retire

PARTE III

Productization

Come rendere il metodo quotabile, replicabile e vendor-neutral mantenendo chiari confini e titolarità.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a assumere decisioni esplicite di avanzamento, limitazione, revisione, stop o scala. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

I gate sono decisioni organizzative basate su evidenze: non milestone automatiche di progetto.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è assumere decisioni esplicite di avanzamento, limitazione, revisione, stop o scala.

Per [G00–G05 - da Mobilize a Scale / Revise / Retire] preparare decision requested, evidence pack, rischio residuo, raccomandazione, condizioni e next review in [DLV11 - Gate Decision Record].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come assumere decisioni esplicite di avanzamento, limitazione, revisione, stop o scala senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant supera [G02 - Design Freeze] ma riceve in [G03 - Authorize Pilot] un’autorizzazione ristretta: nessun invio automatico ordine e campione di brand progressivo.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile assumere decisioni esplicite di avanzamento, limitazione, revisione, stop o scala; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

La decisione usa il verbo previsto dal gate.

Condizioni e owner hanno data.

Un gate scaduto viene riesaminato.

25. Cinque linee di valore

Le linee di valore sono famiglie di outcome professionali distinguibili e quotabili. Non coincidono con i servizi: una linea raggruppa servizi e work package affini; un servizio è un pacchetto acquistabile; il work package è la porzione contrattuale dello specifico engagement.

Linea di valoreValoreServizi tipiciConfine
[VL01 - Executive Advisory]Priorità, operating model, governance e portfolio[SRV01], [SRV02], [SRV07]La decisione resta al cliente
[VL02 - Assessment & Operating Design]AS-IS, decisioni, target process, Digital Role, memoria e pilot design[SRV02], [SRV03], [SRV04]Non promette outcome prima della baseline
[VL03 - System Integration]Architettura, sviluppo, integrazione, test e operabilità[SRV05]Segue il target design; non lo determina
[VL04 - Training & Enablement]Capability executive, practitioner e user adoption[SRV08]Non è formazione generica sul prompting
[VL05 - Pilot & Portfolio Assurance]Evidenze, rischio, servizio, decisione e scale-up[SRV06], [SRV07]Non certifica scientificamente il modello

La lettura è dall’alto verso il basso: una Value Line raggruppa servizi; il servizio viene contrattualizzato attraverso uno o più Work Package; attività e deliverable realizzano lo scope; gli acceptance criterion rendono verificabile la consegna.

Livello commercialeDefinizioneEsempio
[VL - Value Line]Famiglia di outcome professionali[VL03 - System Integration]
[SRV - Service]Pacchetto standard acquistabile[SRV05 - Implementation & Pilot Enablement]
[WP - Work Package]Porzione contrattuale con scope e acceptance[WP03 - Integration & Test]
[ACT - Activity]Lavoro eseguito[ACT-F03-02]
[DLV - Deliverable]Artefatto consegnato[DLV04]
[ACC - Acceptance Criterion]Condizione per accettare un deliverable o chiudere un WP[ACC-DLV04-01] owner e limiti approvati

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a distinguere linee di valore, servizi, work package, attività, deliverable e acceptance. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Le cinque linee di valore impediscono di ridurre il business case al risparmio di tempo.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è distinguere linee di valore, servizi, work package, attività, deliverable e acceptance.

Mappare [VL01–VL05] a metriche e decisioni; evitare doppio conteggio; distinguere valore potenziale, osservato e attribuito.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come distinguere linee di valore, servizi, work package, attività, deliverable e acceptance senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant misura capacità del buyer, qualità della decisione, servizio, capitale e conoscenza riusabile, non soltanto ore evitate.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile distinguere linee di valore, servizi, work package, attività, deliverable e acceptance; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Ogni valore ha formula e owner.

Benefici e costi non sono duplicati.

Le evidenze supportano il livello di claim.

26. Risk appetite e decisioni di rischio

La gestione del rischio distingue quattro concetti. [RA01 - Risk Capacity] è il massimo rischio sostenibile senza compromettere continuità o vincoli essenziali. [RA02 - Risk Appetite] indica quali rischi l’organizzazione è disposta ad assumere per perseguire l’outcome. [RA03 - Risk Tolerance] traduce l’appetite in soglie operative e scostamenti accettabili. [RA04 - Risk Acceptance] è la decisione autorizzata di accettare uno specifico rischio residuo per condizioni e durata definite.

Il practitioner parte dagli scenari, non da un colore. Descrive evento, cause, impatto, probabilità, controlli, rischio residuo, owner e trattamento; collega poi le soglie ad autonomia, monitoring e gate. La capacity è un limite, l’appetite una scelta strategica, la tolerance una soglia misurabile e l’acceptance un atto puntuale: confonderli produce controlli incoerenti.

ESEMPIO L’azienda può accettare raccomandazioni di riordino errate ma correggibili prima dell’ordine (appetite), fissare una soglia massima di override o errore per classe (tolerance), non poter sostenere ordini autonomi errati di valore elevato (capacity) e autorizzare temporaneamente un rischio residuo su tre brand con review dopo quattro settimane (acceptance).
EntitàDefinizioneUso nel framework
[RA01 - Risk Capacity]Massimo rischio che l’organizzazione può sostenere senza compromettere la propria continuità o vincoli essenziali.Limite superiore non superabile dal progetto
[RA02 - Risk Appetite]Quantità e tipologia di rischio che l’organizzazione è disposta ad assumere per perseguire un obiettivo.Orienta sperimentazione, autonomia, controlli ed escalation
[RA03 - Risk Tolerance]Scostamento o soglia operativa accettabile rispetto all’appetite.Definisce metriche e trigger di warning/stop
[RA04 - Risk Acceptance]Decisione autorizzata di accettare uno specifico rischio residuo.Deve indicare owner, durata, condizioni e review

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a tradurre capacity, appetite e tolerance in scenari, soglie, controlli e acceptance. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

Il risk appetite traduce tolleranza aziendale in limiti operativi, soglie, escalation e decisioni di rischio.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è tradurre capacity, appetite e tolerance in scenari, soglie, controlli e acceptance.

Registrare scenario, impatto, probabilità, controllo, rischio residuo, owner e trattamento; collegare a autonomia e gate.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come tradurre capacity, appetite e tolerance in scenari, soglie, controlli e acceptance senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant accetta raccomandazioni errate correggibili prima dell’ordine, ma non accetta invii autonomi o memoria non validata.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile tradurre capacity, appetite e tolerance in scenari, soglie, controlli e acceptance; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Rischio inerente e residuo sono distinti.

Acceptance è esplicita e time-bound.

Controlli sono testabili e osservabili.

27. Quattro macro-stage commerciali

Ogni proposta indica quali macro-stage include e quali esclude. I quattro stage non sostituiscono le fasi [F01–F06 - da Orient a Decide & Scale]: aggregano il lavoro in blocchi comprensibili e quotabili. La scala è inclusa nell’Assurance perché la decisione di scalare deriva dalle evidenze e continua a richiedere governo di portafoglio.

Macro-stageLifecycleContributoServizi
[ST01 - Discovery][F01], [F02]Intent, fit, portfolio, AS-IS, decision inventory e selezione[SRV01], [SRV02], parte [SRV03]
[ST02 - Design][F03], [F04]Decision Map, target process, Digital Role, memoria, governance, service e valore[SRV03], [SRV04]
[ST03 - Implementation]Tra [F04] e [F05]Architettura, sviluppo, integrazione, test, deployment e handover[SRV05]
[ST04 - Assurance & Scale][F05], [F06], [PF04]Evidenze, incidenti, remediation, decisione, industrializzazione e wave[SRV06], [SRV07]

La tabella dei confini della proposta non descrive gli stage; descrive ciò che una SOW deve dichiarare per lo stage acquistato. Per esempio, una proposta può includere [ST01 - Discovery] e [ST02 - Design] ma escludere [ST03 - Implementation]; in tal caso deve consegnare un target design implementabile senza implicare che lo stesso fornitore realizzerà la soluzione.

Campo SOWContenuto obbligatorio
[SOW01 - Decision Requested]Decisione che il cliente potrà prendere al termine
[SOW02 - Scope]Processi, use case, sedi, sistemi, dati, stakeholder e periodi inclusi
[SOW03 - Stage & Service Scope]Macro-stage, servizi, fasi e gate inclusi/esclusi
[SOW04 - Work Packages]Attività, deliverable, owner, dipendenze e timebox
[SOW05 - Client Obligations]Owner, accesso a persone/fonti, workshop, validazione ed evidenze
[SOW06 - Assumptions]Volumi, qualità dati, disponibilità utenti e dipendenze
[SOW07 - Exclusions]Licenze, compliance legale, operation, change esteso o implementazione non inclusi
[SOW08 - Acceptance]Criteri per deliverable, work package e gate
[SOW09 - IP & Confidentiality]Titolarità, diritti d’uso, riuso, segretezza, retention ed exit

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a aggregare il lifecycle in stage quotabili mantenendo scope ed esclusioni trasparenti. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

I quattro macro-stage rendono il lavoro acquistabile; il ciclo sperimentale rende l’implementazione apprendibile e controllata.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è aggregare il lifecycle in stage quotabili mantenendo scope ed esclusioni trasparenti.

In [ST03 - Implementation] eseguire [DEV01] discovery tecnica, [DEV02] thin slice, [DEV03] esperimenti, [DEV04] feedback utenti, [DEV05] hardening e [DEV06] transizione al pilot. Se cambia il target, tornare a [G02]/[G03 - Authorize Pilot].

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come aggregare il lifecycle in stage quotabili mantenendo scope ed esclusioni trasparenti senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant passa da un brand e 255 SKU a campioni crescenti; ogni ciclo modifica razionali, exception queue e strumentazione prima della scala.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile aggregare il lifecycle in stage quotabili mantenendo scope ed esclusioni trasparenti; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

La SOW separa stage, servizi e acceptance.

Ogni ciclo DEV ha ipotesi ed evidenza.

Modifiche sostanziali riaprono i gate pertinenti.

28. Architettura vendor-neutral ed ecosistema di partner

Il target operating model definisce outcome, processo, decisioni, ruoli, dati, memoria, controlli e KPI. Solo dopo si definisce la technology architecture. Un partner può contribuire a infrastruttura, piattaforme, integrazione o formazione senza entrare nella governance o nella titolarità della foundation.

LayerDecisioneEsempi non prescrittivi
[TA01 - Business & Operating Model]Outcome, processi, decisioni, owner e valoreHuman + AI Operating Model™
[TA02 - Applications]Esperienza utente e funzioni nel punto di lavoroAssistant, agent, workflow, portal
[TA03 - AI & Orchestration]Modelli, tool use, routing, evaluator e guardrailLLM, RAG, workflow, agent pattern
[TA04 - Data & Corporate Memory]Fonti, DWH, search, provenienza e write-backERP, DWH, documenti, cataloghi
[TA05 - Infrastructure]Cloud, on-premise, edge, sicurezza, osservabilità e TCOPublic cloud, hybrid, es. MSI EdgeXpert

Esempio: MSI può essere valutata come partner o fornitore di piattaforma/infrastruttura EdgeXpert quando sovranità del dato, bassa latenza, costi prevedibili o capacità locale risultano requisiti del target design. Non partecipa alla realizzazione del framework e non è una destinazione automatica dell’assessment.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a derivare la tecnologia dal target operating model e governare portabilità e lock-in. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

La tecnologia consegue al target operating model e resta sostituibile entro vincoli espliciti.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è derivare la tecnologia dal target operating model e governare portabilità e lock-in.

Valutare [TA01–TA05] con requisiti, opzioni, trade-off, dipendenze, portabilità, exit e TCO; citare prodotti solo come esempi.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come derivare la tecnologia dal target operating model e governare portabilità e lock-in senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant sceglie un’infrastruttura locale per dati e carico, ma la decisione non modifica ownership o regole del framework.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile derivare la tecnologia dal target operating model e governare portabilità e lock-in; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Requisiti precedono vendor shortlist.

Portabilità e lock-in sono valutati.

Partner e Method Owner hanno ruoli separati.

29. Proprietà intellettuale, licensing e riuso

ClasseEsempiPrincipio da contrattualizzare
[IP01 - Background Framework IP]Naming, pilastri, lifecycle, checklist, scoring, canvas e manualeTitolarità Guido Brosca; diritto d’uso limitato dalla licenza/contratto
[IP02 - Client Confidential Information]Dati, processi, documenti, segreti e informazioni riservateResta del cliente; accesso, finalità, retention e cancellazione definite
[IP03 - Client Engagement Outputs]Mappe, score, processi target, roadmap e decision recordConsegna e diritti d’uso secondo SOW; riservatezza preservata
[IP04 - Implementation IP]Codice, prompt, configurazioni, schema dati e integrazioniTitolarità, sorgenti, modifica, riuso e manutenzione definiti nella SOW
[IP05 - Partner Background IP]Piattaforme, acceleratori, componenti e metodi preesistenti del partnerResta al partner salvo accordo; dipendenze e exit trasparenti
[IP06 - Third-party Components]Software, modelli, dati e contenuti di terziLicenze, restrizioni, portabilità e obblighi documentati
[IP07 - Generalizable Know-how]Pattern, anti-pattern e lesson learned non identificabiliRiuso solo nei limiti di contratto e confidenzialità
[IP08 - Case Study Rights]Descrizione pubblica o didattica del casoSolo anonimizzazione adeguata o autorizzazione espressa
POSIZIONE PROPRIETARIA Le regole IP01–IP08 distinguono framework, dati del cliente, output dell’engagement, implementation IP, componenti dei partner, terze parti, know-how e case study. Le clausole contrattuali applicabili prevalgono; il manuale non costituisce parere legale.

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a separare framework IP, dati, output, implementation IP, terze parti e diritti di caso. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

La v1.2 è proprietaria: foundation e toolkit restano del Method Owner; dati e informazioni riservate restano del cliente.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è separare framework IP, dati, output, implementation IP, terze parti e diritti di caso.

Applicare [IP01–IP08] e [SOW09 - IP & Confidentiality]; concedere diritti d’uso interni solo per contratto; definire separatamente implementation IP e componenti terze.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come separare framework IP, dati, output, implementation IP, terze parti e diritti di caso senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Buyer Assistant riceve gli output del proprio engagement e un diritto d’uso interno; non acquisisce il diritto di rivendere il framework o pubblicare il caso senza consenso.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile separare framework IP, dati, output, implementation IP, terze parti e diritti di caso; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Titolarità e diritti d’uso non sono confusi.

Case study richiede consenso o anonimizzazione approvata.

Gli aspetti legali applicabili richiedono la valutazione di un professionista competente; il framework non costituisce parere legale.

30. Case library: esempi, non componenti

StorIA: dalla customer intelligence a un prodotto governato

StorIA è una piattaforma reale orientata a marketing e customer behaviour. Integra video AIoT e computer vision con data warehouse, business intelligence e modelli di business per produrre metadati e indicatori su ingressi, permanenza, code, flussi, heatmap, conversione, segmenti demografici stimati, sentiment, promozioni di prossimità, digital signage e raccomandazioni operative tramite AIdvisor.

CONFINE PROBATORIO Nessuna estensione di sicurezza viene descritta come già implementata. Il case study dedicato distingue in ogni sezione capacità esistenti, proposta di prodotto, evidenza richiesta e condizione di gate.

I case history illustrano livelli diversi di applicazione e rendono osservabili i pattern del metodo. Non determinano i pilastri e non obbligano altri contesti a replicarne architettura o soluzione.

CasoAmbienteChe cosa illustraUso corretto
[CASE01 - Tender Assistant]FoceldaProcesso document-heavy, Decision Mapping, Digital Role e Corporate MemoryApplicazione end-to-end documentata con gli ID v1.2
[CASE02 - Buyer Assistant]FoceldaDecision support nel procurement, forecast, stock e ruolo del buyerEsempio decision/process/value
[CASE03 - Data Assistant]FoceldaAccesso naturale ai dati ERP e importanza dei gate di governanceControesempio: opportunità forte non equivale a readiness
[CASE04 - StorIA]Piattaforma di customer intelligenceMODE02, product readiness, customer behaviour e security-by-design proporzionataSeparare base reale ed estensioni progettuali

Comprendere — sintesi practitioner

La domanda di controllo è se l’engagement riesca davvero a usare i casi per apprendere senza trasformare tecnologie o contesti in norme del metodo. Il practitioner esplicita oggetto, owner, evidenza e decisione; se uno di questi elementi resta implicito, la comprensione non è ancora sufficiente per alimentare il passaggio successivo.

La case library rende concreti i pattern applicativi senza trasformare esempi e tecnologie in norme del metodo.

Applicare — sequenza minima

Operativamente: preparare fonti e casi; facilitare il confronto sul lavoro reale; registrare gap, assunzioni e alternative; assegnare owner e scadenze; aggiornare gli artefatti collegati; chiudere la sessione con una decisione verificabile. L’obiettivo specifico è usare i casi per apprendere senza trasformare tecnologie o contesti in norme del metodo.

Classificare ogni caso per fonte, contesto, evidence strength, pattern e limiti; separare retrospettive da engagement prospettici.

Vedere in pratica — Buyer Assistant

Il caso mostra come usare i casi per apprendere senza trasformare tecnologie o contesti in norme del metodo senza rendere obbligatorie le tecnologie adottate. Il practitioner deve trasferire il pattern — evidenza, responsabilità, limite e misura — e non copiare architettura o soluzione fuori contesto.

Il Buyer Assistant illustra decision support nel procurement; non rende SARIMAX, N8N o EdgeXpert componenti obbligatorie del framework.

Verificare — definition of done

La sezione è chiusa quando il Decision Owner può ricostruire dalle evidenze se e a quali condizioni è stato possibile usare i casi per apprendere senza trasformare tecnologie o contesti in norme del metodo; gap residui, N/A, condizioni e prossima review sono registrati, non affidati alla memoria dei partecipanti.

Fatti, stime, inferenze e assunzioni sono etichettati.

Il caso non modifica gli ID canonici.

Riuso pubblico rispetta IP e confidenzialità.

Toolkit operativo e riferimenti

Appendici operative per applicare il metodo con un linguaggio comune.

Le appendici trasformano il linguaggio del framework in strumenti di lavoro. Il Registro degli identificatori consente di citare lo stesso oggetto senza ambiguità; il Glossario stabilisce un significato canonico; il Checklist Pack traduce i principi in domande verificabili; lo Schema dei deliverable definisce contenuti minimi e criteri di accettazione.

Il practitioner usa le appendici come reference operativa, non come sequenza da leggere sempre integralmente. Durante workshop e QA richiama gli ID pertinenti, evita sigle prive di significato e collega ogni compilazione al contesto dell’engagement. Gli ID restano stabili nella release; istanze, evidenze e decisioni ricevono codici specifici del progetto.

Appendice A — Registro degli identificatori

Gli ID sono stabili all’interno della release. Un oggetto rinominato conserva l’ID; un oggetto con significato diverso riceve un nuovo ID. Gli ID di istanza includono il codice engagement per evitare collisioni tra clienti e casi.

A.1 Pilastri

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[P01 - Strategic Intent]Trasforma l’ambizione sull’AI in un mandato verificabile: outcome, priorità, sponsor, risk appetite e limiti.
[P02 - Decision Mapping]Analizza le decisioni emerse dal processo AS-IS: trigger, alternative, regole, informazioni, owner, eccezioni ed errori.
[P03 - Process Redesign]Ridisegna il processo end-to-end e i punti Human + AI senza automatizzare passaggi inutili o ambigui.
[P04 - Digital Role Design]Definisce mandato, capacità, permessi, limiti, autonomia, supervisione, KPI e negative requirements del ruolo digitale.
[P05 - Governance & Trust]Rende il ruolo controllabile e operabile mediante accountability, sicurezza, audit, service management, change e continuità.
[P06 - Value Measurement]Definisce baseline, target, qualità, rischio, adozione, TCO, attribuzione e regole di decisione prima del pilot.

A.2 Ruoli

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[R01 - Executive Sponsor]Priorità, risorse, risk appetite e rimozione degli ostacoli.
[R02 - Accountable Decision Owner]Autorizza i gate e assume la decisione finale; non delega la risk acceptance implicita.
[R03 - Business Owner]Risponde di outcome, adozione, KPI e rischio operativo.
[R04 - Process Owner]Risponde del processo end-to-end, delle varianti, delle eccezioni e dell’accettazione del target process.
[R05 - Digital Role Owner]Risponde di purpose, autonomia, limiti, performance e autorità di cambiamento del ruolo digitale.
[R06 - Data & Memory Owner]Risponde di fonti, qualità, accesso, provenienza, retention e write-back nella Corporate Memory.
[R07 - AI Service Owner]Risponde di supporto, incidenti, change, monitoraggio, continuità e retirement.
[R08 - Security & Privacy Authority]Valuta controlli, accessi, obblighi applicabili e rischio residuo nel proprio mandato.
[R09 - Framework Facilitator]Conduce il metodo, facilita workshop, mantiene tracciabilità e svolge la QA proporzionata all’engagement.
[R10 - Technical Delivery Lead]Coordina architettura, sviluppo, integrazione, test e rilascio tecnico, direttamente o tramite partner specializzato.
[R11 - Key User / Subject Matter Expert]Fornisce casi reali, conoscenza tacita, eccezioni, feedback e validazione operativa.
[R12 - Value Owner]Convalida baseline, formule, fonti, attribuzione e lettura economica dei risultati.
[R13 - Product Owner]Per MODE02 governa visione, intended purpose, roadmap, release, customer outcome, supportabilità e ritiro del prodotto.

A.3 Servizi

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[SRV01 - Executive Orientation Lab]Allineamento executive su outcome, principi, rischi e mandato iniziale.
[SRV02 - Readiness & Opportunity Assessment]Readiness organizzativa, process screening e portfolio delle opportunità.
[SRV03 - Human + AI Assessment & Pilot Design Sprint]Assessment end-to-end e progettazione del caso fino all’autorizzazione del pilot.
[SRV04 - Corporate Memory & Governance Design]Disegno di memoria, diritti, workflow di conoscenza, controlli e service model.
[SRV05 - Implementation & Pilot Enablement]Realizzazione tecnica, integrazione, test e messa in condizione di avviare il pilot.
[SRV06 - Pilot Assurance]Raccolta evidenze, osservazione, incidenti, remediation e pacchetto decisionale.
[SRV07 - Portfolio Scale-up]Governance delle wave, riuso delle capability e decisioni di scala a portafoglio.
[SRV08 - Human + AI Capability Enablement]Formazione executive, practitioner e utenti; trasferimento controllato della capacità.

A.4 Deliverable

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[DLV01 - AI Opportunity Map]Portfolio comparabile di processi/use case, valore, fattibilità, rischio e priorità.
[DLV02 - Candidate Process Card]AS-IS, confini, baseline, varianti, target, handoff, fallback, rollback e criteri di accettazione.
[DLV03 - Decision Map]Decision unit, trigger, informazioni, regole, owner, alternative, eccezioni, autonomia ed escalation.
[DLV04 - Digital Role Card]Purpose, capacità, input/output, strumenti, limiti, negative requirements, owner, autonomia e KPI.
[DLV05 - Data & Corporate Memory Readiness]Fonti e oggetti di memoria, owner, qualità, accessi, provenienza, lifecycle e write-back.
[DLV06 - Minimal Governance & AI Service Card]Accountability, supporto, incident, change, monitoring, continuity e retirement.
[DLV07 - KPI & Value Scorecard]Baseline, target, formula, fonte, popolazione, frequenza, attribuzione, rischio e gate.
[DLV08 - Pilot Roadmap]Attività, owner, tempi, dipendenze, campione, strumentazione, evidenze e stop criteria.
[DLV09 - Intent & Outcome Charter]Mandato, outcome, principi, sponsor, risk appetite e decisione richiesta.
[DLV10 - Evidence Register]Registro delle evidenze con ID, fonte, data, owner, stato, forza, validazione e collegamenti.
[DLV11 - Gate Decision Record]Decisione di gate, razionale, condizioni, waiver, owner e data della prossima review.
[DLV12 - Remediation Backlog]Gap, rischio, containment, azione, owner, scadenza, evidenza di chiusura ed efficacia.
[DLV13 - Executive Restitution]Sintesi decisionale di opportunità, readiness, target, rischi, valore e roadmap.
[DLV14 - Observation Log]Osservazioni del pilot, output, override, errori, incidenti, feedback, contesto ed esito.
[DLV15 - Engagement Retrospective]Lesson dell’applicazione: risultati, frizioni, adozione, decisioni, pattern riusabili e miglioramenti operativi.

A.5 Lifecycle e fasi

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[F01 - Orient]Perché intervenire e con quale ambizione?
[F02 - Assess]Quali processi e use case meritano priorità?
[F03 - Design]Come cambiano processo, decisioni, memoria e ruoli?
[F04 - Govern]A quali condizioni il pilot è autorizzabile?
[F05 - Pilot]Che cosa dimostrano comportamento ed evidenze osservate?
[F06 - Decide & Scale]Il risultato giustifica scala, revisione o ritiro?
[LC01 - Portfolio Lifecycle]Governa opportunità e wave
[LC02 - Use-case Lifecycle]Governa il singolo caso
[LC03 - AI Service Lifecycle]Governa il servizio in esercizio

A.6 Workshop

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[WS00 - Executive Orientation]Ambizione, principi, outcome, sponsor e mandato
[WS01 - Opportunity & Readiness]Readiness, process inventory, criteri e priorità
[WS02 - AS-IS Process Discovery]Processo reale, varianti, ruoli, sistemi, attese, eccezioni e baseline
[WS03 - Decision Walkthrough]Decision inventory e analisi delle decision unit
[WS04 - Process Redesign]Target process, handoff Human + AI, eccezioni e fallback
[WS05 - Digital Role & Corporate Memory]Mandato, autonomia, fonti, memoria, write-back e limiti
[WS06 - Governance, Service & Value Design]Controlli, operabilità, baseline, KPI e criteri del pilot
[WS07 - Executive Gate Review]Formato unico riutilizzato prima e dopo il pilot: autorizzazione, poi decisione sugli esiti

A.7 Work package di riferimento

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[WP01 - Discovery]Intent, fit, screening, AS-IS e selezione del caso
[WP02 - Target Operating Design]Decision Map, target process, Digital Role, memoria, governance e valore
[WP03 - Integration & Test]Architettura, sviluppo/configurazione, integrazione, test e handover
[WP04 - Pilot Run & Assurance]Esecuzione controllata, osservazione, incidenti, remediation e decision package
[WP05 - Scale & Capability]Industrializzazione, wave, capability interna e trasferimento
[ACC-<DLV>-##]Criterio di accettazione numerato per uno specifico deliverable

A.8 Convenzioni per istanze

ID e nomeDefinizione / utilizzo
[EVD-<engagement>-####]Evidenza
[RISK-<engagement>-####]Rischio
[REM-<engagement>-####]Remediation
[DEC-<engagement>-####]Decision record
[INC-<service>-####]Incidente
[CHG-<service>-####]Change record
[ACT-<fase>-##]Attività metodologica associata alla fase o al processo di assessment

A.9 Registro canonico esteso v1.2

Le famiglie seguenti completano il registro degli ID già definiti. I codici di istanza includono l’engagement ID e non modificano gli ID del metodo.

FamigliaOggettoRegola
AR01–AR04Architettura del frameworkLivelli e relazioni strutturali.
TR01–TR06TransizioniScreening/AS-IS, design, govern, pilot, decide, scale.
FIT01–FIT03FitOrganizzativo, engagement e use case.
PIL01–PIL07Condizioni di pilotSponsor, owner, dati, controlli, valore, operabilità, apprendimento.
LC01–LC03 / PF01–PF04LifecyclePortfolio, use case e servizio con stati coordinati.
F01–F06 / EP01–EP02Fasi ed entry pathOrient, assess, design, govern, pilot, decide & scale; due ingressi.
ST01–ST04 / SRV01–SRV08PackagingMacro-stage e service catalogue.
VL01–VL05 / WP01–WP05Valore e work packageLinee di valore e blocchi quotabili.
WS00–WS07 / ACT-FxxWorkshop e attivitàSessioni decisionali e attività di fase.
DLV01–DLV15 / ACC-DLVxx-yyDeliverable e acceptanceOutput canonici e criteri verificabili.
CHK01–CHK09Assessment118 Question ID stabili.
QA01–QA07Quality assuranceCoerenza, evidenza, rischio, tracciabilità, operabilità, valore, release.
G00–G05GateDecisioni di engagement, pilot, scala e ritiro.
SM01 / SMC01–SMC07 / ITIL01AI service managementCore minimo, componenti e profilo opzionale.
MEM01–MEM05 / MCL01Corporate MemoryIngest, validate, publish, use, retire e lifecycle.
AL0–AL4 / MA0–MA4AutonomiaAzione e autorità sulla memoria su assi separati.
MET01–MET05 / MAP01 / INV01Misure e mappingMetriche, attribution plan e inventory.
DEV01–DEV06Ciclo sperimentaleDiscovery tecnica, thin slice, esperimenti, feedback, hardening, pilot transition.
TA01–TA05Architettura tecnologicaOperating model, application, AI, data/memory, infrastructure.
IP01–IP08Proprietà intellettualeClassi di titolarità, uso e riuso.
RA01–RA04Risk appetiteTolleranze e decisioni di rischio.
SOW01–SOW09Statement of WorkCampi contrattuali minimi.
CASE01–CASE03Case libraryTender, Buyer e Data Assistant come esempi separati.
EVD/RISK/REM/DEC/INC/CHGID di istanzaPattern: <tipo>-<engagement>-<sequenza>.

A.10 Ciclo sperimentale di implementation

IDPassoOutput minimo
DEV01Technical discoveryVincoli, dati, architettura, rischi e testability.
DEV02Testable thin sliceFlusso minimo end-to-end con campione e fallback.
DEV03Experiment cycleIpotesi, test, risultati, errori e decisione.
DEV04User feedbackOsservazioni, override, frizioni e modifica proposta.
DEV05Hardening & instrumentationAffidabilità, monitoring, sicurezza, performance e audit.
DEV06Pilot transitionRunbook, supporto, campione, gate pack e readiness.

Appendice B — Glossario canonico

A.14 Modalità e screen essenziali

IDNomeDescrizione / utilizzo
MODE01Automazione internaProgetto che migliora un processo o una decisione dell’organizzazione che lo realizza.
MODE02Soluzione per il mercatoProgetto che realizza e gestisce una soluzione tecnologica destinata a clienti o utilizzatori esterni.
SCR01Regulatory EssentialsScreen non a punteggio per rendere visibili esigenze GDPR, AI Act e review specialistiche applicabili.
SCR02Product ReadinessScreen non a punteggio per verificare cliente, intended purpose, UX, supporto, sicurezza di prodotto, distribuzione, change, ritiro ed economics.
R13Product OwnerOwner condizionale di MODE02 per visione, roadmap, release, customer outcome e lifecycle del prodotto.
TermineDefinizione
AccountabilityResponsabilità ultima e non delegabile di rendere conto di una decisione, di un outcome o di un servizio, distinta dalla semplice esecuzione di attività.
Accountable Decision OwnerRuolo che autorizza i gate e assume la decisione finale dell’engagement o del pilot.
AI ServiceDigital Role e componenti tecniche/operative gestiti come servizio con owner, utenti, supporto, controlli e lifecycle.
AI Service ManagementInsieme di pratiche per rendere un AI Service operabile, monitorabile, modificabile, supportabile e ritirabile.
Anti-fitCondizione incompatibile con l’avanzamento responsabile del programma, engagement o processo candidato; richiede remediation, rinvio o rifiuto e non deve essere compensata da uno score medio.
AS-IS Process DiscoveryAttività strutturata per ricostruire il processo reale prima di mappare decisioni o progettare l’AI.
BaselineMisura del comportamento precedente al pilot, con formula, periodo, popolazione, fonte, owner e livello di maturità.
Baseline MaturityQualità della baseline del singolo caso, da non definita a stabile.
Business OwnerRuolo responsabile di outcome, adozione, KPI e rischio operativo.
Case LibraryRaccolta separata di applicazioni, pattern, anti-pattern e lesson learned.
ContainmentMisura temporanea che limita l’impatto di un rischio o incidente prima della correzione definitiva.
Continuous LearningCiclo con cui osservazioni e correzioni diventano conoscenza riutilizzabile dopo validazione e pubblicazione governata.
Corporate MemoryInfrastruttura governata per conservare e riusare fonti, regole, decisioni, razionali, eccezioni, esiti e learning.
Decision InventoryElenco dei punti decisionali individuati nel processo AS-IS.
Decision MapAnalisi delle decision unit selezionate, incluse informazioni, regole, owner, alternative, rischi, autonomia ed escalation.
Decision MemoryOggetto di memoria che conserva decisione, contesto, alternative, fonti, razionale, approvazione ed esito.
Decision RightsAttribuzione esplicita del diritto di proporre, decidere, approvare, eseguire, contestare o fare override.
Decision UnitSingola decisione o raccomandazione osservabile che costituisce l’unità di analisi.
Design ConstraintVincolo di progettazione che limita le soluzioni accettabili e rende operativo un principio del framework.
Digital RoleCapacità AI inserita formalmente in un processo con mandato, limiti, autonomia, supervisione, KPI e owner.
ECI — Evidence Coverage IndexQuota di item applicabili coperti da evidenze approvate.
Entry PathPercorso con cui un’opportunità entra nel framework, da screening di portfolio o da un use case già proposto, prima di convergere sugli stessi gate.
EvidenceInformazione verificabile, identificata e contestualizzata che sostiene una valutazione o decisione.
FallbackPercorso alternativo con cui il lavoro continua quando l’AI è indisponibile, incerta o fuori soglia.
Foundation MaturityCapacità organizzativa di applicare il metodo su più casi, da Fragmented a Portfolio Scale.
FrameworkSistema coerente di principi, entità, relazioni, regole e strumenti che orienta l’analisi e l’esecuzione senza sostituire le discipline specialistiche collegate.
GatePunto decisionale o condizione non compensabile che limita avanzamento, autonomia o scala.
GuardrailLimite o condizione preventiva che delimita le azioni accettabili, per esempio una soglia economica, una classe di dati esclusa o l’obbligo di approvazione.
HandoffPassaggio di lavoro, informazioni o responsabilità tra ruoli umani, digitali o sistemi.
Human-in-the-loopConfigurazione in cui l’essere umano approva o decide prima dell’esecuzione.
Human-on-the-loopConfigurazione in cui l’essere umano supervisiona, campiona, interviene o ferma un’azione entro regole definite.
ITIL Compatibility ProfileMapping opzionale dell’AI Service Management sulle pratiche ITSM/ITIL realmente adottate o pianificate.
Memory AuthorityDiritto di leggere, proporre, scrivere o pubblicare oggetti della Corporate Memory.
Minimum Viable AI Service ManagementSet obbligatorio e proporzionato di ownership, supporto, incident, change, monitoring, continuity e retirement.
Negative RequirementDato, azione, comportamento o esito esplicitamente vietato al Digital Role.
ObservabilityCapacità di ricostruire input, output, eventi, tempi, errori, override, costi ed esiti del processo e del ruolo digitale.
Operating ModelConfigurazione con cui un’organizzazione trasforma l’intento in lavoro: processi, decisioni, ruoli, informazioni, tecnologia, controlli, misure e meccanismi di miglioramento.
OutcomeRisultato osservabile prodotto o influenzato da un processo, espresso in modo abbastanza preciso da poter essere misurato e attribuito con le cautele necessarie.
PilotSperimentazione circoscritta, reversibile, osservabile e governata, eseguita per produrre evidenze utili a una decisione.
Pilot BoundaryConfine esplicito del pilot, comprendente inclusioni ed esclusioni relative a utenti, casi, decisioni, valori, dati, sistemi, canali, volumi e durata.
PractitionerConsulente o facilitatore che applica il framework sul campo, conduce attività e workshop, mantiene la tracciabilità e supporta gli owner senza sostituirne le decisioni.
Process OwnerRuolo responsabile del processo end-to-end e dell’accettazione del target process.
Process-groundedFondato sull’osservazione del processo reale, incluse varianti, eccezioni, handoff, sistemi e workaround, prima di astrarre decisioni o requisiti AI.
ProvenanceOrigine, versione e trasformazioni di un dato, documento o oggetto di conoscenza.
RecoveryAttività necessarie per ripristinare servizio e processo dopo un errore o un’interruzione.
RemediationAzione strutturale che corregge un gap o riduce un rischio, con owner, scadenza ed evidenza di efficacia.
Residual RiskRischio che permane dopo l’applicazione dei controlli e che deve essere accettato, ridotto, trasferito o evitato.
RetirementSospensione o dismissione governata di un Digital Role o AI Service, incluse comunicazione, dati, memoria e dipendenze.
ReversibilityPossibilità di sospendere il ruolo e tornare a una modalità precedente senza danno non accettabile.
Risk AcceptanceDecisione autorizzata di accettare uno specifico rischio residuo per condizioni e durata definite.
Risk AppetiteQuantità e tipologia di rischio che l’organizzazione è disposta ad assumere per perseguire un obiettivo.
Risk CapacityMassimo rischio sostenibile dall’organizzazione senza comprometterne continuità o vincoli essenziali.
Risk ToleranceScostamento o soglia operativa accettabile rispetto al risk appetite.
RollbackRitorno di azione, configurazione o dato a uno stato precedente noto.
Service ReadinessCondizione in cui owner, supporto, incident, change, monitoraggio, fallback e retirement sono sufficienti per operare.
Sistema socio-tecnicoSistema nel quale persone, ruoli digitali, processi, informazioni, tecnologie e controlli interagiscono e devono essere progettati congiuntamente.
SOW — Statement of WorkDocumento contrattuale che definisce decisione richiesta, scope, work package, deliverable, obblighi, assunzioni, esclusioni e acceptance.
Stop ConditionEvento o soglia che impone di sospendere pilot, ruolo o capacità.
Target Operating ModelConfigurazione futura di processo, decisioni, ruoli, dati, memoria, controlli, tecnologia e valore.
Tool-firstApproccio che parte da un prodotto o da una capacità tecnica e cerca successivamente un problema a cui applicarla, rischiando di subordinare outcome e processo alle caratteristiche dello strumento.
TransitionPassaggio metodologico identificato che collega due pilastri dichiarando lavoro, output e criterio di sufficienza per alimentare il passaggio successivo.
Value HypothesisIpotesi falsificabile che collega l’intervento a un outcome attraverso un meccanismo causale dichiarato.
WaiverEccezione autorizzata e temporanea a un requisito o gate, con razionale, owner, condizioni e scadenza.
Work PackagePorzione contrattuale dell’engagement con attività, deliverable, responsabilità, tempi e acceptance.

Appendice C — Checklist pack con Question ID

Le checklist sono strumenti di indagine e verifica. Le 118 domande rendono esplicite condizioni che altrimenti resterebbero affidate all’intuizione del consulente; non sono un questionario da inviare senza facilitazione né una certificazione automatica. Ogni risposta richiede rationale, owner ed evidenza proporzionata.

Il practitioner seleziona gli item applicabili, registra N/A motivati, distingue implementazione e forza probatoria e usa i risultati per orientare deliverable, remediation e gate. Le domande proteggono da rischi specifici; le azioni tipiche sono esempi di remediation e vanno adattate al contesto.

Le 118 domande sono il nucleo di verifica dell’assessment. Per ogni item il consulente registra risposta, rationale, owner, Evidence ID, forza dell’evidenza, rischio, gate e remediation. La colonna ‘rischio’ descrive ciò che la domanda protegge; la colonna ‘azione’ indica una remediation tipica, da adattare al contesto.

[CHK01 - Human + AI Readiness]

CHK01 verifica se l’organizzazione può mobilitare responsabilmente un percorso Human + AI. Si usa prima di investire sul singolo caso e osserva priorità, sponsorship, owner, dati, capacità IT, guardrail, utenti, rischio, misura, service management e apprendimento.

ScopoGateOutputUso
Valutare se l’organizzazione può mobilitare il percorso[G00][DLV09], [DLV01]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK01-Q01]Esiste una priorità aziendale concreta che giustifica l’introduzione dell’AI?Piano, obiettivo, problema o KPI collegato a valore, rischio, servizio o capacità.Il programma nasce come ricerca di tool e non come trasformazione finalizzata.Formalizzare 2-3 capability prioritarie e il relativo outcome atteso.
[CHK01-Q02]Esiste un executive sponsor disposto a sostenere decisioni, priorità e cambiamenti organizzativi?Nome, ruolo, mandato e disponibilità per gate e review.Il programma resta confinato all’IT o a singoli sperimentatori.Nominare sponsor e decision rights prima dell’assessment.
[CHK01-Q03]Sono identificati Business Owner, Process Owner e IT Owner per i casi pilota?RACI preliminare e responsabilità su valore, processo ed esercizio.Nessuno risponde dell’esito end-to-end.Assegnare le tre accountability, anche se alcuni ruoli coincidono.
[CHK01-Q04]L’organizzazione possiede una mappa almeno essenziale dei processi e delle decisioni critiche?Process inventory, procedure, BPM, RACI o workshop di ricostruzione.Le opportunità vengono selezionate per visibilità e non per impatto.Creare un inventario leggero di processi, volumi, owner e pain point.
[CHK01-Q05]Esistono dati e conoscenze accessibili per avviare assessment e pilot?ERP, DWH, documenti, database, procedure, storico e owner delle fonti.Il pilot parte con data debt non stimato.Produrre un data and knowledge inventory preliminare.
[CHK01-Q06]Sono definiti principi minimi per sicurezza, privacy, riservatezza e uso accettabile dell’AI?Policy, classificazione dati, accessi, vincoli cloud/on-premise e approvazioni.Dati e tool vengono usati senza un perimetro autorizzato.Adottare guardrail minimi prima di coinvolgere dati reali.
[CHK01-Q07]L’IT è in grado di integrare, monitorare e supportare almeno un pilot circoscritto?Competenze, ambienti, API, logging, support owner e capacità di rollback.La demo non può diventare servizio operativo.Definire un pilot architecture boundary e un support model minimo.
[CHK01-Q08]Gli utenti chiave possono partecipare a discovery, validazione e feedback?Disponibilità nominativa, calendario workshop e ruolo nella validazione.Il sistema replica un processo teorico e non il lavoro reale.Riservare tempo agli utenti esperti e formalizzare il loro ruolo.
[CHK01-Q09]Esiste una tolleranza al rischio coerente con il livello di autonomia previsto?Risk appetite, azioni vietate, limiti economici e reputazionali.L’autonomia viene decisa implicitamente dal design tecnico.Definire decisioni assistite, approvate e vietate per il pilot.
[CHK01-Q10]L’organizzazione sa misurare baseline e risultati dei processi candidati?KPI disponibili, fonti, frequenza e responsabile della misura.Il successo resta narrativo e non confrontabile.Selezionare pochi KPI misurabili e raccogliere una baseline.
[CHK01-Q11]Esiste un meccanismo per gestire change, incidenti e problemi dei servizi digitali?Ticketing, canale di supporto, change log, incident owner e review.Modifiche ed errori restano invisibili o fuori processo.Definire un Minimum Viable AI Service Management.
[CHK01-Q12]L’organizzazione è in grado di trattenere e riusare ciò che il pilot apprende?Knowledge base, decision log, owner della Corporate Memory e write-back loop.Correzioni ed eccezioni vengono perse dopo il pilot.Definire oggetti di memoria, owner, validazione e revisione.

[CHK02 - Opportunity]

CHK02 confronta processi e use case candidati. Aiuta a evitare la selezione del caso più visibile o tecnologicamente attraente, valutando impatto, frequenza, componente cognitiva, dati, verificabilità, reversibilità, owner, tempo di pilot, valore e riuso.

ScopoGateOutputUso
Confrontare i processi candidati e la praticabilità del pilot[G01][DLV01], [DLV02]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK02-Q01]Il processo ha un impatto chiaro su costi, ricavi, tempi, qualità, rischio o servizio al cliente?KPI esistenti, stime economiche, volumi, tempi medi, errori o esempi reali.Si investe su un’attività marginale o senza sponsor economico.Quantificare almeno un outcome prioritario e una baseline.
[CHK02-Q02]Il processo è ripetitivo o ricorrente abbastanza da giustificare un investimento AI?Numero di pratiche, ordini, richieste, ticket, documenti o decisioni per periodo.Il costo di progettazione supera il valore ottenibile.Calcolare frequenza, volumi e potenziale di riuso.
[CHK02-Q03]Il processo richiede molte attività cognitive manuali?Lettura, confronto, classificazione, analisi, controlli, sintesi o ricerca.L’AI aggiunge poco rispetto a una normale automazione deterministica.Separare task cognitivi, operativi e puramente procedurali.
[CHK02-Q04]Il processo contiene decisioni o raccomandazioni che dipendono dall’esperienza individuale?Esempi di giudizio esperto, criteri impliciti, eccezioni e differenze tra operatori.La conoscenza tacita resta invisibile e non replicabile.Condurre decision walkthrough e raccogliere casi limite.
[CHK02-Q05]Esistono dati, documenti o conoscenze utilizzabili come input?ERP, DWH, documentale, email, file, database, knowledge base e storico.Il pilot parte con data debt elevato.Creare un data and knowledge inventory e stimare la remediation.
[CHK02-Q06]Il processo produce output verificabili da un umano?Dossier, ordine, proposta, classificazione, quotazione, report o piano.Non è possibile verificare qualità, fiducia o miglioramento.Definire output osservabili, acceptance criteria e reviewer.
[CHK02-Q07]È possibile mantenere human-in-the-loop nelle prime fasi?Owner, validatori, approvatori, utenti chiave e punti di controllo.Il pilot produce rischi decisionali o viene percepito come sostituzione incontrollata.Progettare validation, approval ed escalation point.
[CHK02-Q08]Gli errori dell’AI sarebbero correggibili prima di generare impatti gravi?Autorizzazioni, reversibilità, sandbox, draft mode, rollback o blocchi.Un errore diventa subito economico, legale o reputazionale.Limitare autonomia e introdurre guardrail e rollback.
[CHK02-Q09]Il processo è abbastanza stabile da essere ridisegnato?Procedura, workflow, stati, ruoli, trigger, output ed eccezioni ricorrenti.Si automatizza un processo instabile o non compreso.Eseguire process discovery e redesign prima del pilot.
[CHK02-Q10]Esiste un Business Owner disposto a sponsorizzare il caso?Owner nominato, responsabilità sui KPI e disponibilità a workshop e validazione.Il progetto resta IT-driven e non viene adottato.Nominare un Business Owner con KPI e decision rights.
[CHK02-Q11]Esiste un IT Owner per integrazione, sicurezza e supporto?CIO/IT, system owner, architettura, sistemi e capacità di esercizio.Il prototipo non può essere integrato o supportato.Nominare IT Owner e verificare support model e change.
[CHK02-Q12]Il caso può essere realizzato come pilot circoscritto in poche settimane?Perimetro MVP, dati minimi, utenti pilota e dipendenze gestibili.Il progetto diventa plurimensile prima di produrre evidenza.Definire pilot boundary, durata, utenti e dati minimi.
[CHK02-Q13]Il valore può essere misurato con baseline e KPI semplici?Tempo medio, errori, accuracy, stock, lead time, conversione, qualità o backlog.Non è possibile dimostrare valore né decidere se scalare.Definire baseline, target, frequenza e success criteria.
[CHK02-Q14]Il caso può alimentare la Corporate Memory?Decisioni, correzioni, eccezioni, feedback, razionali, fonti ed esiti.L’azienda automatizza ma non apprende.Definire memory object, owner, validation e write-back.
[CHK02-Q15]Il caso è rappresentativo di altri processi o pattern replicabili?Processi simili, funzioni analoghe, dati condivisi e componenti riutilizzabili.Il risultato resta isolato e non costruisce capability.Identificare componenti, pattern e governance riusabili.

[CHK03 - Decision]

CHK03 analizza le decision unit emerse dall’AS-IS. Per ogni decisione chiarisce trigger, outcome, frequenza, impatto, owner, informazioni, regole, eccezioni, spiegabilità, supervisione, errori, autonomia e write-back.

ScopoGateOutputUso
Analizzare le decision unit emerse dall’AS-IS[G02], [G03][DLV03]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK03-Q01]La decisione è formulata in modo preciso e collegata a un outcome?Nome decisione, trigger, risultato, destinatario e KPI.Il sistema automatizza attività senza sapere quale scelta deve migliorare.Scrivere la decision statement e collegarla all’outcome.
[CHK03-Q02]Frequenza, impatto e reversibilità della decisione sono noti?Volumi, valore economico, severità, tempo e possibilità di annullamento.Autonomia e controlli risultano sproporzionati.Classificare frequenza, impatto e reversibilità.
[CHK03-Q03]Sono chiari accountable, decisore, approvatore e soggetti consultati?Decision rights map o RACI/RASCI.La responsabilità si dissolve tra umano, sistema e funzione.Formalizzare decision rights e contestazione.
[CHK03-Q04]Sono identificate le informazioni necessarie e la loro provenienza?Dati, documenti, regole, precedenti, owner, versioni e qualità.La raccomandazione non è spiegabile o usa fonti non affidabili.Creare evidence requirements e fonte autorevole.
[CHK03-Q05]Regole, soglie e policy applicabili sono esplicite?Policy, criteri, calcoli, limiti, priorità e divieti.Il ruolo digitale applica criteri impliciti o incoerenti.Formalizzare regole e ordinare le priorità.
[CHK03-Q06]Eccezioni, conflitti e casi limite sono conosciuti?Esempi reali, incidenti, override, eccezioni e motivazioni.Il pilot funziona solo sull’happy path.Costruire un exception catalogue e criteri di escalation.
[CHK03-Q07]La decisione dipende da conoscenza tacita o da persone chiave?Interviste, casi comparati e key-person memory assessment.Il sistema replica dati ma non il giudizio reale.Acquisire razionali e precedenti nella Corporate Memory.
[CHK03-Q08]L’output della decisione è osservabile e verificabile?Decision record, proposta, azione, motivazione e criterio di accettazione.Non è possibile misurare qualità o errore.Definire output, reviewer e acceptance criteria.
[CHK03-Q09]Il ruolo digitale deve citare fonti, versione e livello di confidenza?Requisiti di spiegabilità business-first e audit.Gli utenti non possono valutare la raccomandazione.Definire evidence pack minimo per ogni decisione.
[CHK03-Q10]Sono stabiliti i punti di validazione umana?Approval point, sampling, override ed escalation.La supervisione è nominale o arriva troppo tardi.Progettare human-in/on-the-loop per evento e rischio.
[CHK03-Q11]Sono definiti errori accettabili, vietati e recovery path?Error taxonomy, soglie, blocchi, fallback e rollback.Un errore noto produce conseguenze non controllate.Stabilire risk boundaries e recovery.
[CHK03-Q12]Il livello di autonomia iniziale è deciso per questa specifica decisione?Livello 0-4, soglie, condizioni e gate di aumento.L’agente riceve un’autonomia generale non calibrata.Assegnare autonomia per decisione e definire review gate.
[CHK03-Q13]Decisione, razionale, eccezioni ed esito alimentano la Corporate Memory?Decision memory schema e write-back workflow.Le correzioni non migliorano la decisione successiva.Definire oggetti, owner e validazione del write-back.

[CHK04 - Process]

CHK04 verifica che il processo reale e quello target siano sufficientemente compresi. Confini, baseline, varianti, handoff, eccezioni, fallback, dati, integrazioni e criteri di accettazione devono rendere il pilot eseguibile e osservabile.

ScopoGateOutputUso
Verificare AS-IS, target process, eccezioni e pilot boundary[G01], [G02][DLV02]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK04-Q01]Trigger, confini ed end state del processo sono espliciti?Process statement, input, output, start/end e clienti del processo.Il perimetro del pilot si espande senza controllo.Formalizzare process boundary e definition of done.
[CHK04-Q02]Esistono baseline su volumi, tempi, errori, rilavorazioni e costi?KPI, log, campioni, tempi medi e backlog.Il redesign non può dimostrare miglioramento.Misurare una baseline minima prima del pilot.
[CHK04-Q03]Il processo è sufficientemente stabile e le varianti principali sono note?Workflow, versioni, casi tipo, deviazioni ed eccezioni.Si automatizza una prassi instabile o contraddittoria.Eseguire discovery e consolidare varianti.
[CHK04-Q04]Sono identificati passaggi eliminabili, accorpabili o parallelizzabili?Analisi 5D e motivazione dei passaggi AS-IS.L’AI rende più veloce un processo inutilmente complesso.Applicare Delete, Delegate, Decide, Digitize, Do with AI.
[CHK04-Q05]Le decisioni critiche sono collocate nel punto corretto del flusso?Decision map collegata a task, input e output.Le informazioni arrivano tardi o le decisioni vengono duplicate.Ridisegnare sequenza e disponibilità delle evidenze.
[CHK04-Q06]Ruoli, handoff e separazione dei compiti sono chiari?Swimlane, RACI, code, SLA e responsabilità.Attese e responsabilità ambigue restano invisibili.Ridurre handoff e formalizzare accountability.
[CHK04-Q07]Eccezioni, fallback e recovery sono disegnati oltre all’happy path?Exception catalogue, percorsi alternativi e owner.Il pilot si blocca nei casi reali più importanti.Disegnare exception flow e fallback umano.
[CHK04-Q08]Dati e conoscenza sono disponibili nel momento della decisione?Mappa input, latenza, freshness, accessi e fonti.Il ruolo digitale decide con contesto incompleto o obsoleto.Anticipare retrieval e controlli di validità.
[CHK04-Q09]I punti human-in/on-the-loop sono proporzionati al rischio?Approval, review, sampling, override e escalation.Controlli eccessivi annullano il valore o controlli deboli aumentano il rischio.Calibrare supervisione per impatto e reversibilità.
[CHK04-Q10]Sistemi, API e transazioni necessarie sono identificati?Integration map, permessi, eventi, error handling e idempotenza.Il processo target non è tecnicamente esercibile.Definire integrazioni minime e modalità di recovery.
[CHK04-Q11]Il processo acquisisce e recupera Corporate Memory senza lavoro parallelo inutile?Capture event, retrieval point, write-back e owner.L’apprendimento richiede documentazione separata e non avviene.Integrare capture e retrieval negli eventi di lavoro.
[CHK04-Q12]Esistono criteri di accettazione del processo target e rollback?Scenario test, KPI, pilot boundary, fallback e stop criteria.Il go-live avviene senza una definizione condivisa di successo.Definire acceptance, pilot exit e rollback.

[CHK05 - Data & Corporate Memory]

CHK05 valuta dati e Corporate Memory lungo l’intero lifecycle: fonti, qualità, provenienza, accessi, retention, oggetti di memoria, validazione, retrieval, write-back, dipendenze da persone chiave, sovranità e portabilità.

ScopoGateOutputUso
Verificare fonti, qualità, provenienza, accesso e memory lifecycle[G02], [G03][DLV05]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK05-Q01]Fonti dati, documenti e conoscenze necessarie sono inventariate?Source inventory con sistema, contenuto, formato, owner e utilizzo.Fonti critiche emergono tardi o restano fuori dal pilot.Creare un inventario per decisione e processo.
[CHK05-Q02]Ogni fonte ha un owner responsabile di qualità e accesso?Nome, ruolo, responsabilità, contatto e decision rights.Errori e accessi non hanno un responsabile.Assegnare Data/Content Owner e regole di escalation.
[CHK05-Q03]Qualità, completezza e coerenza sono misurate su campioni reali?Profiling, errori, missing, duplicati, riconciliazione e remediation.Il modello compensa o amplifica difetti non noti.Eseguire data quality assessment e fissare soglie.
[CHK05-Q04]Semantica, definizioni e unità di misura sono condivise?Glossario, data dictionary, tassonomie e mapping.Persone e AI interpretano lo stesso campo in modi diversi.Consolidare definizioni e fonti autorevoli.
[CHK05-Q05]Accessi e permessi rispettano minimo privilegio e finalità?Ruoli, gruppi, policy, audit e segregazione.Il ruolo digitale vede o usa informazioni fuori mandato.Definire capability e filtri per ruolo e contesto.
[CHK05-Q06]Dati e memoria sono classificati per sensibilità e vincoli?Classificazione, privacy, riservatezza, retention e localizzazione.Architettura e condivisione violano vincoli aziendali o legali.Applicare classificazione e autorizzazioni prima dell’ingestion.
[CHK05-Q07]Freshness, latenza e periodo di validità sono adeguati alla decisione?Timestamp, SLA aggiornamento, scadenze e warning.Decisioni corrette su dati obsoleti diventano operativamente errate.Definire freshness requirement e blocchi/warning.
[CHK05-Q08]Provenienza, versione e trasformazioni sono ricostruibili?Lineage, source reference, versioning, log e data pipeline.Non è possibile spiegare o riprodurre un output.Conservare lineage ed evidence reference.
[CHK05-Q09]Il retrieval restituisce contenuti pertinenti, autorizzati e citabili?Test set, precision/recall utile, filtri, citazioni e fallback.Il RAG recupera contenuti plausibili ma non applicabili.Testare retrieval per scenario e validità.
[CHK05-Q10]Sono definiti gli oggetti della Corporate Memory?Schema per fonti, decisioni, razionali, regole, eccezioni, esiti e relazioni.La memoria resta un archivio non operativo.Definire memory object e metadati obbligatori.
[CHK05-Q11]Proposta, validazione, pubblicazione e ritiro della conoscenza sono separati?Workflow, stati, owner, confidence e change log.Feedback grezzo diventa verità operativa.Implementare lifecycle evidence → proposed → validated → operational → retired.
[CHK05-Q12]Retention, obsolescenza e diritto all’oblio operativo sono gestiti?Scadenze, review date, ritiro, sostituzione e cancellazione.La memoria diventa rumorosa, contraddittoria o non conforme.Definire retention e review periodiche.
[CHK05-Q13]La dipendenza da persone chiave è stata misurata?Key-person memory map, decisioni critiche e tempo di ricostruzione.La perdita di una persona interrompe capacità operative.Prioritizzare capture e validazione delle conoscenze concentrate.
[CHK05-Q14]Sovranità, portabilità e architettura della memoria sono coerenti con il valore del know-how?Scelta cloud/ibrida/on-premise, export, backup, portabilità e controllo.Il DNA operativo dell’impresa dipende da piattaforme non controllate.Definire memory sovereignty requirements e exit plan.

[CHK06 - Digital Role]

CHK06 trasforma una capacità AI in un Digital Role organizzativo. Verifica purpose, input/output, strumenti, permessi, limiti, negative requirements, autonomia, supervisione, KPI, owner, change e memory authority.

ScopoGateOutputUso
Verificare mandato, autonomia, limiti e accountability[G02], [G03][DLV04]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK06-Q01]Purpose e outcome del ruolo digitale sono definiti?Mandato, beneficiario, risultato e KPI collegati.Il ruolo diventa una collezione di funzioni senza responsabilità.Scrivere purpose e outcome in una frase verificabile.
[CHK06-Q02]Perimetro, esclusioni e attività vietate sono espliciti?In-scope, out-of-scope, divieti e confini organizzativi.L’agente espande implicitamente il proprio mandato.Formalizzare confini e negative requirements.
[CHK06-Q03]Task e decisioni assegnati al ruolo sono collegati al processo target?Process blueprint e decision map con responsabilità.Il digital role duplica o confligge con ruoli esistenti.Mappare ogni capacità a task e decisione.
[CHK06-Q04]Input, fonti e Corporate Memory utilizzabili sono autorizzati?Source list, permessi, freshness e provenance requirements.Il ruolo usa contesto incompleto o fuori mandato.Definire input contract e accessi minimi.
[CHK06-Q05]Output e azioni possibili sono definiti e verificabili?Output schema, destinatario, action list e acceptance criteria.Non è chiaro cosa il ruolo produce o modifica.Formalizzare output/action contract.
[CHK06-Q06]Tool, sistemi e permessi sono limitati al minimo necessario?API, capability, ruoli applicativi, limiti e segregazione.Una failure del modello si trasforma in azione eccessiva.Applicare least privilege e tool allowlist.
[CHK06-Q07]Il livello di autonomia è assegnato per decisione e azione?Autonomy matrix 0-4, soglie e condizioni.Autonomia generica e non proporzionata al rischio.Calibrare autonomia per impatto e reversibilità.
[CHK06-Q08]Esiste un accountable umano e un supervisore operativo?Owner, reviewer, sostituto e disponibilità.L’AI viene trattata come responsabile dell’esito.Nominare accountable e supervisor.
[CHK06-Q09]Validazione e human-in/on-the-loop sono progettati?Approval, sampling, override, queue ed escalation.La supervisione è tardiva o non sostenibile.Definire punti, frequenza e capacità di review.
[CHK06-Q10]Errori accettabili, vietati e blocchi preventivi sono espliciti?Error taxonomy, guardrail, threshold e stop condition.Il pilot scopre i confini solo dopo un incidente.Definire risk boundary e test negativi.
[CHK06-Q11]Escalation e fallback indicano quando fermarsi e a chi rivolgersi?Trigger, destinatario, evidence pack, SLA e fallback.Il ruolo insiste, improvvisa o blocca il processo.Formalizzare escalation contract.
[CHK06-Q12]Spiegabilità, citazioni e audit trail sono adeguati al contesto?Reason code, fonti, confidenza, log e decision record.Utenti e audit non possono contestare o ricostruire l’output.Definire explanation requirements business-first.
[CHK06-Q13]KPI misurano outcome, qualità, rischio, costo e adozione?Scorecard, baseline, target, owner e frequenza.Il ruolo viene valutato per task prodotti e non per valore.Selezionare KPI bilanciati e stop criteria.
[CHK06-Q14]Change e learning stabiliscono chi può modificare ruolo, regole, strumenti e memoria?Change authority, versioning, test, review e write-back.Il comportamento cambia senza controllo o apprendimento tracciato.Definire change model e memory authority.

[CHK07 - Governance & Trust]

CHK07 rende verificabili governance e fiducia. Collega rischi, controlli, accountability, audit, sicurezza, privacy, trasparenza, contestazione, incidenti, review periodiche e decisioni di limitazione o stop.

ScopoGateOutputUso
Verificare rischi, controlli, audit e decision rights[G03], [G04][DLV06], [DLV08]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK07-Q01]Il caso è registrato con scopo, utenti, owner, decisioni e perimetro?Use-case record o service card approvata.L’organizzazione non sa quali sistemi AI sono in uso e perché.Creare registro e assegnare owner.
[CHK07-Q02]Accountability business, tecnica, dati/memoria e supervisione sono assegnate?RACI/RASCI e decision rights.Controlli ed escalation non hanno responsabili.Formalizzare accountability end-to-end.
[CHK07-Q03]Rischi e tolleranze sono valutati per impatto e reversibilità?Risk assessment, severity, likelihood, tolerance e residual risk.I controlli sono standard e non proporzionati al caso.Costruire risk-control-autonomy matrix.
[CHK07-Q04]Dati e Corporate Memory sono governati per accesso, qualità, provenienza e lifecycle?Owner, policy, versioni, permessi, retention e validazione.Output affidabili vengono costruiti su conoscenza non governata.Integrare Data & Memory governance nel pilot.
[CHK07-Q05]Accessi, tool e azioni rispettano minimo privilegio e separazione dei compiti?Ruoli, capability, allowlist, approval e segregazione.Il ruolo digitale può eccedere il mandato o auto-approvarsi.Ridurre permessi e separare proposta, approvazione ed esecuzione.
[CHK07-Q06]Validazione e approvazione umana sono sostenibili per volumi e tempi?Queue, reviewer capacity, SLA, sampling e fallback.Human-in-the-loop esiste solo formalmente.Dimensionare la supervisione e automatizzare controlli non decisionali.
[CHK07-Q07]L’autonomia è vincolata da soglie e gate di progressione?Autonomy level, threshold, evidence, review e rollback.L’autonomia cresce senza evidenze o autorizzazione.Definire autonomy readiness gate.
[CHK07-Q08]Decisioni, fonti, output e azioni sono tracciati in modo ricostruibile?Audit log, decision record, model/prompt/source version e timestamp.Non è possibile spiegare incidenti o contestazioni.Definire audit trail minimo e retention.
[CHK07-Q09]Modifiche a modelli, prompt, regole, fonti, tool e autonomia sono governate?Change request, test, approvazione, versione e rollback.Il comportamento cambia senza controllo.Adottare AI change model e configuration baseline.
[CHK07-Q10]Incidenti ed errori ricorrenti hanno canale, priorità, owner e problem review?Incident/problem procedure, severity, workaround e root cause.Gli utenti correggono fuori processo e gli errori si ripetono.Integrare incident e problem management.
[CHK07-Q11]Fallback, rollback e continuità del processo sono testati?Manual fallback, backup, recovery scenario e test evidence.Un guasto AI interrompe il processo essenziale.Eseguire test di failure e business continuity.
[CHK07-Q12]Performance, drift, qualità, costi e rischio sono monitorati?Dashboard, alert, review threshold e owner.Il servizio degrada senza essere rilevato.Definire monitoring e review trigger.
[CHK07-Q13]Utenti e stakeholder ricevono istruzioni su capacità, limiti e contestazione?Training, disclosure, help, feedback e appeal channel.Overtrust, undertrust e uso fuori perimetro.Creare user guidance e feedback loop.
[CHK07-Q14]Esiste una review periodica con decisione scale, revise, restrict o stop?Review calendar, scorecard, risk acceptance e decision log.Il pilot resta indefinitamente in esercizio senza riesame.Istituire governance review e stop authority.

[CHK08 - AI Service Readiness]

CHK08 verifica la readiness minima del servizio AI: ownership, supporto, incident, problem, change, release, monitoring, continuità, capacità, miglioramento e retirement. ITIL01 resta un mapping opzionale.

ScopoGateOutputUso
Verificare operabilità minima; [ITIL01] resta profilo separato[G03], [G04][DLV06]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK08-Q01]Il servizio AI è descritto in un catalogo o in una service card?Nome, scopo, utenti, owner, limiti, dipendenze e KPI.Il servizio resta una demo non riconoscibile o governata.Creare AI Service Card e catalog entry.
[CHK08-Q02]Business Owner e IT/Service Owner sono identificati?Nomi, ruoli e responsabilità formalizzate.Valore, esercizio e priorità non hanno accountability.Nominare entrambi gli owner e definire escalation.
[CHK08-Q03]Utenti, perimetro, accessi e livelli di servizio sono chiari?Gruppi, autorizzazioni, orari, criticità e aspettative di servizio.Uso fuori perimetro e aspettative non gestite.Definire utenti, access model e service expectation.
[CHK08-Q04]Esiste un canale di supporto e una procedura di escalation?Service desk, queue, categorie, owner e SLA operativi.Gli utenti aggirano il servizio o contattano direttamente gli sviluppatori.Integrare il servizio nel support model.
[CHK08-Q05]Le modifiche possono essere richieste, valutate e approvate?Change channel, classificazione, approvatore e calendario.Prompt, modelli e regole cambiano senza controllo.Definire AI change enablement minimo.
[CHK08-Q06]Versioni di modelli, prompt, fonti, regole, tool e autonomia sono tracciate?Configuration baseline, version log, test e rollback.Non è possibile spiegare perché il comportamento è cambiato.Adottare versioning e configuration record.
[CHK08-Q07]È chiaro cosa costituisce un AI incident e come segnalarlo?Incident taxonomy, severità, canale, contenimento e comunicazione.Output errati vengono corretti informalmente.Definire incident model e playbook.
[CHK08-Q08]Gli errori ricorrenti vengono analizzati come AI problem?Problem record, root cause, workaround e known error.Gli stessi errori si ripetono e non generano apprendimento.Introdurre problem review per pattern ricorrenti.
[CHK08-Q09]Knowledge management e Corporate Memory sono collegati?Knowledge article, decision memory, owner, validazione e write-back.La correzione resta nel ticket e non migliora il servizio.Collegare incident/problem a memory update.
[CHK08-Q10]Monitoraggio e reporting coprono qualità, utilizzo, disponibilità, rischio e costi?Dashboard, eventi, KPI e review owner.Il servizio è gestito soltanto quando qualcuno segnala un problema.Definire monitoring e service report.
[CHK08-Q11]Esiste un backlog di continual improvement alimentato da KPI, feedback e incidenti?Improvement register, priorità, owner e decisioni.Il servizio rimane fermo dopo il pilot.Istituire continual improvement register.
[CHK08-Q12]Ritiro, sostituzione o sospensione del servizio sono governati?Exit criteria, comunicazione, conservazione dati/memoria e decommission plan.Servizi obsoleti restano accessibili o dipendenze vengono perse.Definire service retirement e knowledge preservation.

[CHK09 - Value]

CHK09 verifica che il valore sia misurabile e decisionale. Baseline, target, formule, fonti, attribuzione, qualità, rischio, adozione, servizio, TCO e regole scale/revise/restrict/stop devono essere definite prima di interpretare il pilot.

ScopoGateOutputUso
Verificare baseline, KPI, attribuzione e criteri di scala[G03], [G05][DLV07], [DLV08]Porre le domande su casi ed evidenze reali; non accettare promesse future come implementazione.
Question IDDomandaEvidenza richiestaRischio protettoAzione tipica
[CHK09-Q01]La value hypothesis collega il caso a un outcome aziendale prioritario?Value statement, beneficiario, meccanismo causale e sponsor.Si misurano output tecnici senza sapere perché contano.Scrivere value hypothesis e collegarla al business outcome.
[CHK09-Q02]Esiste una baseline affidabile prima dell’introduzione dell’AI?Periodo, fonte, formula, campione e owner.Il miglioramento non è dimostrabile.Raccogliere baseline o definire gruppo/scenario di confronto.
[CHK09-Q03]Sono selezionati pochi KPI di outcome business?Ricavi, margine, costi, servizio, qualità o rischio evitato.Il pilot ottimizza task locali senza valore complessivo.Selezionare 1-3 outcome KPI prioritari.
[CHK09-Q04]Sono misurati KPI di processo?Lead time, touch time, rilavorazioni, backlog, eccezioni e produttività.Non si comprende dove nasce il beneficio.Definire metriche di flusso end-to-end.
[CHK09-Q05]La qualità delle decisioni è osservabile?Accuracy utile, coerenza, override, motivazioni e outcome successivi.Velocità e automazione mascherano decisioni peggiori.Definire decision quality e review sample.
[CHK09-Q06]Rischio e affidabilità sono inclusi nella scorecard?Incidenti, severità, false action, recovery time e residual risk.Il valore economico ignora costi e impatti degli errori.Integrare KPI di rischio e trust calibration.
[CHK09-Q07]Adozione e comportamento degli utenti sono misurati?Usage, completion, override, feedback, training e abbandono.Il sistema sembra efficace ma non viene usato correttamente.Definire adoption metrics e user research.
[CHK09-Q08]Il costo totale include tecnologia, integrazione, supervisione, change ed esercizio?TCO, cost per decision, support, licenze, infrastruttura e lavoro umano.Il business case sottostima i costi reali.Costruire TCO e costo per outcome/decisione.
[CHK09-Q09]Il valore della Corporate Memory è misurato?Memory reuse, freshness, time-to-context, memory debt e key-person risk.L’apprendimento trattenuto resta invisibile e non finanziato.Aggiungere memory metrics collegate agli outcome.
[CHK09-Q10]Target, tolleranze e orizzonte temporale sono definiti?Valore target, intervallo, data, owner e confidence.Ogni risultato può essere dichiarato successo.Definire success threshold e minimum observation window.
[CHK09-Q11]È possibile attribuire ragionevolmente il cambiamento al pilot?Confronto prima/dopo, cohort, controllo di fattori esterni e note.Benefici o peggioramenti vengono attribuiti senza evidenza.Definire evaluation design proporzionato.
[CHK09-Q12]Sono predefiniti criteri scale, revise, restrict e stop?Gate, soglie, decision authority, rischio residuo e backlog.Il pilot continua per inerzia o viene scalato per entusiasmo.Approvare decision rule prima dell’avvio.

Appendice D — Schema dei deliverable

I quindici deliverable formano il pacchetto decisionale del metodo. La tabella seguente indica i campi minimi e l’acceptance essenziale; il template può essere adattato nella forma, ma non deve perdere owner, evidenze, razionale, versioning e collegamento al gate.

Un deliverable è sufficiente quando sostiene la decisione prevista, non quando è lungo. Campi non applicabili sono motivati come N/A; assunzioni e inferenze restano distinguibili dai fatti; riferimenti ad altri artefatti sostituiscono duplicazioni incoerenti.

DeliverableCampi minimiAcceptance minima
[DLV01]Processo/decisione, owner, valore, fattibilità, dati/memoria, rischio, riuso, prioritàCriteri comparabili e decisione [G01] motivata
[DLV02]Trigger, confini, AS-IS, baseline, varianti, target, handoff, fallback, rollback, acceptanceProcess Owner approva AS-IS e target
[DLV03]Trigger, alternative, informazioni, regole, decision rights, AI role, autonomia, eccezioni, escalationDecision Owner valida ogni decision unit
[DLV04]Purpose, utenti, capacità, input, output, strumenti, limiti, negative requirements, owner, KPI, memoriaOwner, autonomia e limiti espliciti
[DLV05]Fonte/oggetto, owner, qualità, accesso, provenienza, freshness, lifecycle, write-back e gapOwner e diritti approvati
[DLV06]Owner, utenti, supporto, incident, change, monitoring, continuity, retirement e dipendenze[SM01] completo e fallback testabile
[DLV07]Metrica, tipo, baseline, target, popolazione, frequenza, owner, fonte, attribuzione e gateFormule e fonti approvate prima del pilot
[DLV08]Fase, outcome, attività, owner, timebox, dipendenze, campione, gate, evidenza e stop/revise/scale ruleRoadmap autorizzabile in [G03]
[DLV09]Decisione richiesta, outcome, scope, sponsor, owner, risk appetite, vincoli, assunzioniSponsor e Decision Owner autorizzano [G00] o registrano condizioni
[DLV10]Evidence ID, claim, fonte, data, owner, classe, forza, stato, validazione e linkClaim rintracciabili; assunzioni e inferenze non confuse con evidenze
[DLV11]Gate, decision owner, evidenze, rischio, decisione, condizioni, waiver e next reviewDecisione, condizioni, waiver, owner e scadenza espliciti
[DLV12]Gap, rischio, containment, azione, owner, scadenza, chiusura ed efficaciaChiusura verificata con evidenza e controllo di efficacia
[DLV13]Decisione, raccomandazione, readiness, target, rischi, valore, roadmap e askDecision requested e raccomandazione coerenti con evidence pack
[DLV14]Contesto, input/output, rationale, azione, override, errore/incidente, esito e follow-upCampione e provenienza consentono replay e analisi degli override
[DLV15]Partecipanti, lesson, frizioni, gap, decisioni, adozione, pattern riusabili, owner e backlogGap, decisioni e lesson separati e assegnati a owner e backlog

D.1 Criteri di accettazione identificati

I criteri ACC-DLVxx-yy rendono verificabile la qualità di ogni deliverable. Sono condizioni osservabili, non giudizi estetici: completezza dei campi applicabili, tracciabilità delle evidenze, approvazione dell’autorità corretta ed efficacia delle condizioni specifiche. Se un criterio non è soddisfatto, l’output viene rivisto oppure il gate registra una condizione o un waiver autorizzato.

DeliverableAcceptance criteria v1.2
DLV01ACC-DLV01-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV01-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV01-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV02ACC-DLV02-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV02-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV02-03 — il Process Owner approva separatamente AS-IS e target, inclusi fallback e rollback.
DLV03ACC-DLV03-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV03-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV03-03 — il Decision Owner valida ogni decision unit, inclusi alternative, error cost ed escalation.
DLV04ACC-DLV04-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV04-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV04-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV05ACC-DLV05-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV05-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV05-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV06ACC-DLV06-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV06-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV06-03 — [SM01] è completo e almeno un fallback è testabile prima di [G03].
DLV07ACC-DLV07-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV07-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV07-03 — formule, fonti, baseline, target e minimum observation window sono approvati prima del pilot.
DLV08ACC-DLV08-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV08-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV08-03 — roadmap, campione, strumentazione e stop/revise/scale rule sono autorizzabili in [G03].
DLV09ACC-DLV09-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV09-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV09-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV10ACC-DLV10-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV10-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV10-03 — nessun claim ad alta conseguenza è usato al gate con forza ignota o fonte non rintracciabile.
DLV11ACC-DLV11-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV11-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV11-03 — waiver, condizioni, owner e data di riesame sono espliciti; il silenzio non equivale ad approvazione.
DLV12ACC-DLV12-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV12-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV12-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV13ACC-DLV13-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV13-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV13-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV14ACC-DLV14-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV14-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV14-03 — owner/decision authority approva o registra condizioni e remediation nel gate pertinente.
DLV15ACC-DLV15-01 — tutti i campi minimi applicabili sono compilati o motivati come N/A.ACC-DLV15-02 — claim e decisioni sono collegati a evidence ID; assunzioni e inferenze sono distinguibili.ACC-DLV15-03 — gap, decisioni e lesson dell’applicazione sono separati e assegnati a owner e backlog coerenti.